Ex amministratori e manager in campo a sostegno di Mdp
di Marcello Pulidori
Ci sono Alfredo Bertelli e lo storico ad di Hera, Chiarini. Con loro anche Luca Fiorini e Giangi Franz «Insieme per riportare al voto gli elettori che negli ultimi anni si sono rifugiati nell’astensionismo»
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A loro, diciamola tutta, Matteo Renzi non è mai stato particolarmente simpatico. E oggi questa malcelata antipatia verso il leader nazionale del Pd ed ex inquilino di Palazzo Chigi, diventa un documento/manifesto attraverso il quale aderiscono ad Art 1 Mdp il nuovo soggetto politico che fa riferimento a Pierluigi Bersani e dunque in ultima battuta (si fa per dire) all’ex premier Massimo D’Alema. Per una politica che, si legge nel documento, «innanzitutto riporti al voto tutti gli elettori che si sono rifugiati nell’astensionismo». Riconoscendosi nel comitato promotore composto da Francesco Vinci (coordinatore), Irene Bregola, Sergio Caselli ed Annalisa Felletti. L’obiettivo è ambizioso. Un plotone di amministratori con all’occhiello patine e blasoni mai veramente ritirati e con ancora in corpo una buona dose di ambizione.
Basta scorrere l’elenco “diramato” ieri per ritrovare alcuni nomi molto noti (ed ancora abbastanza potenti) della politica ferrarese. C’è Alfredo Bertelli, ad esempio. È il primo “con la spada”. E il più “alto in grado” in una ideale gerarchia dell’attuale politica dentro l’Mdp. Ex sottosegretario alla presidenza della Regione Emilia-Romagna, dunque storico braccio destro di Vasco Errani, Bertelli è in politica da quando portava i calzoni corti. Uomo della mediazione e del dialogo, Bertelli, originario di Copparo, è stato anche sindaco di quel Comune incarico che ha ricoperto dal 1976 al 1982. Nel 1985 è eletto in consiglio comunale a Ferrara e in quegli anni è anche influente assessore ai lavori pubblici. Approda in Regione nel 1995 ed è attorno a quegli anni che forma con l’ex governatore Vasco Errani un binomio praticamente inscindibile. È lo stesso Errani, nel 2005, a nominarlo sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale, figura istituzionale di raccordo costituita ex novo. Tra gli incarichi ricoperti anche quello di delegato del Governo alla ricostruzione post terremoto in Emilia-Romagna.
Ma Bertelli non è l’unico big in questa lista. Scorriamo e troviamo altre identità di prestigio: Beatrice Cazzola (editor), Maurizio Chiarini (altro super nome, ex ad di Hera e al termine dell’era Soffritti, ad un passo dal diventarne il successore come sindaco di Ferrara. Ma spuntò Gaetano Sateriale che fu eletto primo cittadino), e ancora il ricercatore Filippo Domenicali, il cooperatore Loredano Ferrari, il sindacalista ed ex segretario della Fgci, Luca Fiorini; l’architetto e docente universitario Giangi Franz; Paolo Mazzoni altro cooperatore di lungo corso, e Vander Maranini ex presidente di Agea ed autorevole esponente politico. Chiudono l’elenco (stilato in ordine alfabetico) il dirigente pubblico Luca Tortora e la manager ambientalista Martina Turola.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Basta scorrere l’elenco “diramato” ieri per ritrovare alcuni nomi molto noti (ed ancora abbastanza potenti) della politica ferrarese. C’è Alfredo Bertelli, ad esempio. È il primo “con la spada”. E il più “alto in grado” in una ideale gerarchia dell’attuale politica dentro l’Mdp. Ex sottosegretario alla presidenza della Regione Emilia-Romagna, dunque storico braccio destro di Vasco Errani, Bertelli è in politica da quando portava i calzoni corti. Uomo della mediazione e del dialogo, Bertelli, originario di Copparo, è stato anche sindaco di quel Comune incarico che ha ricoperto dal 1976 al 1982. Nel 1985 è eletto in consiglio comunale a Ferrara e in quegli anni è anche influente assessore ai lavori pubblici. Approda in Regione nel 1995 ed è attorno a quegli anni che forma con l’ex governatore Vasco Errani un binomio praticamente inscindibile. È lo stesso Errani, nel 2005, a nominarlo sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale, figura istituzionale di raccordo costituita ex novo. Tra gli incarichi ricoperti anche quello di delegato del Governo alla ricostruzione post terremoto in Emilia-Romagna.
Ma Bertelli non è l’unico big in questa lista. Scorriamo e troviamo altre identità di prestigio: Beatrice Cazzola (editor), Maurizio Chiarini (altro super nome, ex ad di Hera e al termine dell’era Soffritti, ad un passo dal diventarne il successore come sindaco di Ferrara. Ma spuntò Gaetano Sateriale che fu eletto primo cittadino), e ancora il ricercatore Filippo Domenicali, il cooperatore Loredano Ferrari, il sindacalista ed ex segretario della Fgci, Luca Fiorini; l’architetto e docente universitario Giangi Franz; Paolo Mazzoni altro cooperatore di lungo corso, e Vander Maranini ex presidente di Agea ed autorevole esponente politico. Chiudono l’elenco (stilato in ordine alfabetico) il dirigente pubblico Luca Tortora e la manager ambientalista Martina Turola.
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