I turchi salvano l’azienda Falco Duecento assunzioni
A Codigoro investimento complessivo di 48 milioni di euro «Gli ex dipendenti saranno tutti chiamati a lavorare»
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CODIGORO . Un investimento complessivo di 48 milioni di euro, ripresa dell’attività produttiva entro il primo semestre 2018, riassunzione dei circa 100 lavoratori licenziati a seguito della chiusura, con promessa di raddoppiare le assunzioni, fino a 200 unità a regime produttivo. Sono numeri ed obiettivi illustrati da Haluk Yildiz, Ad del Gruppo turco Kastamonu Entegre che di recente ha acquisito gli stabilimenti ex Gruppo Trombini, che costituiscono una vera e propria boccata d’ossigeno per l’economia di Codigorro e di questo territorio. Per presentare l’importante definizione della complessa attività di acquisizione industriale, è stato convocata ieri un incontro all’interno della sala consiliare del Comune. All’incontro erano presenti, oltre al sindaco, Alice Zanardi con l’intera giunta e numerosi consiglieri comunali anche di opposizione, anche i vertici del Gruppo. In apertura di conferenza, il sindaco Zanardi ha ripercorso le varie fasi della complessa transazione che ha comportato l’acquisizione dei quattro stabilimenti del Gruppo Trombini. Ed ha assicurato il supporto del Comune per lo sviluppo dello stabilimento Pomposa e di questo territorio. Inoltre, ha concluso informando che «il Comune ha proposto la sottoscrizione di un accordo di programma per la ricerca, sviluppo ed innovazione del prodotto, per la salvaguardia dell'ambiente e sulla formazione del personale, strumento indispensabile per attivare progetti sinergici tra pubblico e privato, oltre che per l’accesso a specifici contributi per lo sviluppo dell’occupazione». Di seguito, la presentazione, da parte di HalukYildiz, dei dirigenti del gruppo che si occuperanno anche dello stabilimento di Pomposa, in cui sarà situata la direzione generale. Ed ha informato che «Abbiamo impiegato sei mesi per lo studio del progetto, conosciamo il mercato, italiano nel quale da tre anni vendiamo prodotti». Quindi ha aggiunto che «l’ambiente italiano è stato complessivamente favorevole e questo ci ha indotto a chiudere l'affare». E si è impegnato ad «Attivare lo stabilimento di Pomposa, oltre ad altri dee del torinese, fermi da tre anni. Stabilimento in corso di riattivazione ma occorre un poco di tempo, riteniamo di iniziare entro il primo semestre 2018». Mentre, sull’occupazione ha dato tanta speranza affermando che «in precedenza lavoravano 100 dipendenti, noi effettueremo investimenti in altre tre linee, che porteranno le assunzioni e regime di 200 persone». In questo processo, ha assicurato, «riassumeremo il personale che già lavorava in questo stabilimento», da cui è scaturito un applauso da parte dei numerosi ex dipendenti Falco presenti in sala consigliare.
Piergiorgio Felletti
Piergiorgio Felletti
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