il bilancio di un anno di lavoro
L’impresa sociale di nome Ial
Nella scuola di formazione 150 ragazzi sono seguiti da 20 docenti
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“Lavoro, formazione, imprese” sono stati questi i temi affrontati durante tutto l’anno scolastico dagli studenti dello Ial di Ferrara e nei giorni scorsi alla presenza del sindaco Tiziano Tagliani, dell’assessore Caterina Ferri, del presidente regionale Francesco Falcone e di Andrea Migliari (Camera commercio) c’è stata la verifica del lavoro svolto. “TG Innovazione Giovani” è stato il video realizzato con le visite al Mulino Guerzoni di Bondeno, al Polo tecnologico della Montedison, le interviste allo chef di un famoso ristorante cittadino, ad un estetista affermata, a Luciana Pareschi presidente del Coni, a Mirko Rimessi, all’assessore Simone Merli, tutto materiale elaborato poi in relazioni e bilanci. «Siamo una città che compete il Europa - ha sottolineato Ferri - e quindi bisogna promuovere realtà che formino adeguatamente i nostri giovani, senza escludere quelli demoralizzati da alcuni insuccessi come fa lo Ial con i suoi docenti-educatori che credono in una “scuola di vita che forma”». Un presupposto sul quale crede molto anche Tagliani che vuole giovani preparati professionalmente ma anche informati sui loro diritti di lavoratori. E suggerendo di andare a visitare quartieri come Pontelagoscuro, Villa Fulvia, via Pitteri che hanno creato una comunità collaborativa e con idee propositive, ha lodato gli indirizzi professionali che si studiano allo Ial. «Qui - ha precisato Falcone - ci sono 20 persone che seguono 150 ragazzi; siamo quindi un’impresa sociale con percorsi di umanizzazione che si occupano di imprese, persone, territorio ristorazione ed estetica. I ragazzi seguono poi diversi stage presso aziende dove possono perfezionarsi e conoscere subito il mondo del lavoro». (m.g.)
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