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Nuovo allarme per le nutrie «Situazione grave nelle risaie»
JOLANDA DI SAVOIA. Il report di Confagricoltura Ferrara sul problema nutrie prosegue con un focus sulle risaie, particolarmente bersagliate in quanto habitat ideale per questi roditori. «Arrivi in...
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JOLANDA DI SAVOIA. Il report di Confagricoltura Ferrara sul problema nutrie prosegue con un focus sulle risaie, particolarmente bersagliate in quanto habitat ideale per questi roditori. «Arrivi in azienda la mattina e ti trovi la risaia prosciugata a causa delle tane costruite dalle nutrie – racconta Pietro Manzoli, co-amministratore dell’azienda agricola Cavazzini e Cotti, 260 ettari di risaie a Jolanda –, questo può pregiudicare l’intera produzione, senza contare il danno economico determinato dalla fuoriuscita di tutti quei metri cubi di acqua. In questo periodo si vedono benissimo le ampie zone in cui il riso è stato mangiato dalle nutrie ed ogni giorno la zona si allarga e così è anche per grano e soia; nei primi 5-6 metri dalla testata degli appezzamenti, le coltivazioni sono state completamente divorate. Abbiamo avuto diversi incidenti a causa delle tane costruite dalle nutrie, vere e proprie gallerie che vengono scavate tra un argine e l’altro e quando ci si passa sopra con i mezzi meccanici accade spesso che il terreno frani. Abbiamo subìto ingenti danni soprattutto per la rottura degli ammortizzatori; è accaduto più volte che i trattori siano sprofondati nelle buche, anche perché non sono visibili».
Stesso tenore nell’azienda di Geremia Baldovino, 200 ettari circa tra Jolanda e Mezzogoro, tra risaie prosciugate e incidenti con i mezzi per gli argini franati.
Gianpaolo Cenacchi, presidente provinciale e regionale e vicepresidente nazionale sezione riso di Confagricoltura, conduce col fratello Riccardo oltre 60 ettari a risaia nel Berrese: «Ormai la situazione nelle risaie è gravissima, ogni giorno siamo costretti a chiudere le enormi buche che il giorno dopo ricompaiono. Questo obbliga ad effettuare costose opere di ripristino, portando altra terra, procedendo a ruspature, livellamenti, utilizzando escavatori, eccetera. E la nutria non è solo un problema di sicurezza idraulica, stradale e agricola, ma può rappresentare anche un problema sanitario».
Stesso tenore nell’azienda di Geremia Baldovino, 200 ettari circa tra Jolanda e Mezzogoro, tra risaie prosciugate e incidenti con i mezzi per gli argini franati.
Gianpaolo Cenacchi, presidente provinciale e regionale e vicepresidente nazionale sezione riso di Confagricoltura, conduce col fratello Riccardo oltre 60 ettari a risaia nel Berrese: «Ormai la situazione nelle risaie è gravissima, ogni giorno siamo costretti a chiudere le enormi buche che il giorno dopo ricompaiono. Questo obbliga ad effettuare costose opere di ripristino, portando altra terra, procedendo a ruspature, livellamenti, utilizzando escavatori, eccetera. E la nutria non è solo un problema di sicurezza idraulica, stradale e agricola, ma può rappresentare anche un problema sanitario».
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