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Perego doc, ingresso con la salamina 

Perego doc, ingresso con la salamina 

Domani pomeriggio l’intenso programma di iniziative per l’insediamento del nuovo vescovo. E un rinfresco molto speciale

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FERRARA. Ultimi preparativi in attesa dell’ingresso in diocesi, domani pomeriggio, del nuovo arcivescovo Gian Carlo Perego. A chiamare a raccolta i fedeli è il vicario generale Massimo Manservigi: «Non è una semplice accoglienza di un vescovo nominato dal Papa, è una comunità che viene consegnata al suo nuovo pastore. Ci aspettiamo un afflusso enorme, sarà un grande e unico evento». Liturgia sperimentata e inflessibile, qualche novità rispetto ad analoghe cerimonie del passato e una manciata di curiosità. Tutto si mescola, tradizione e innovazione, in un momento che segna un cambio della guardia tutt’altro che banale alla guida della Chiesa ferrarese.
Il programma è calibrato nei minimi dettagli. Proveniente dalla sua Cremona, monsignor Perego arriverà alle 15 al casello di Ferrara sud: breve preghiera e bacio alla terra. Un quarto d’ora dopo, eccoci a San Giorgio: onori militari, accoglienza di sindaco e prefetto, in basilica raccoglimento davanti alle reliquie di San Maurelio. In seguito, sul sagrato, saluto di Tiziano Tagliani, con gli altri sindaci e gonfaloni di tutti i Comuni della provincia. Il corteo parte verso il centro alle 16.20, dieci minuti più tardi ingresso a palazzo arcivescovile. Dalle 16.50 la breve processione verso Piazza Cattedrale, dove musici e sbandieratori dell’Ente Palio saluteranno l’arrivo di Perego: a causa dei lavori in corso, le chiarine suoneranno direttamente dalle finestre del palazzo della Curia. Alle 17 la messa in Duomo. A presiedere il rito di immissione l’arcivescovo di Bologna Matteo Zuppi, che leggerà il mandato pontificio e la bolla di nomina; a passare il bastone pastorale sarà invece monsignor Luigi Negri, il quale da quel momento in poi diventerà emerito a tutti gli effetti. In chiesa ci saranno dodici monsignori (tra cui l’emerito Rabitti), ma anche don Mario, parroco di Agnadello, paese della giovinezza di Perego, e don Luigi Ciotti, presidente di Libera. Prevista inoltre la presenza di sacerdoti di rito cattolico-greco e ortodosso. Per la prima volta in una simile circostanza, prenderanno la parola alcuni rappresentanti della comunità ecclesiale: il vicario Manservigi, il sacerdote anziano Marcello Vincenzi, quello più giovane Christian Piva, suor Graziana del Sacro Cuore, una famiglia con quattro figli, il dodicenne Francesco e la presidente dell’Azione Cattolica, Chiara Ferraresi. Saranno esposti reliquiari dei santi patroni Giorgio e Maurelio, oltre a una croce risalente al concilio quattrocentesco di Ferrara-Firenze-Basilea. Paramenti in colore rosso per Perego, essendo Pentecoste. Fine funzione alle 19, quindici minuti dopo altro saluto del nuovo presule in curia, dove si terrà un rinfresco: preparato dai gruppi parrocchiali, mettendo in bella evidenza le specialità del proprio territorio.
Non mancherà la salamina da sugo: una tosta prima prova culinaria estense per il nuovo vescovo.
Fabio Terminali
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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