il bilancio degli interventi
Piano della salute, un welfare inclusivo
Un momento di incontro per condividere i risultati delle azioni realizzate nel 2016 da l Piano per la Salute e Benessere sociale.Questo il filo rosso dell’incontro alla sala Wunderkammmer di via...
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Un momento di incontro per condividere i risultati delle azioni realizzate nel 2016 da l Piano per la Salute e Benessere sociale.
Questo il filo rosso dell’incontro alla sala Wunderkammmer di via Darsena. Il dibattito è stato promosso dall’assessorato alla salute e ai servizi alla persona del Comune di Ferrara, insieme con i comuni del distretto centro-nord, quali Masi Torello, Voghiera, e l’Unione dei Comuni Terre e Fiumi.
Il Piano di zona distrettuale è un documento programmatico che individua gli interventi, i progetti, le azioni sociali e socio-sanitarie da realizzare, e serve per realizzare un welfare più inclusivo e equo. Cinque le aree tematiche nelle quali si attivano i progetti: area minori e genitorialità, giovani e adolescenti, autonomia, inclusione sociale, domiciliarità (politiche sociali per gli anziani).
Il finanziamento del Piano ha avuto 1.463.585,30 per tutto il distretto. L’area minori genitorialità riguarda la fascia 0-14 anni. I beneficiari sono stati 5376 minori, di cui 500 di origine straniera, 1800 famiglie, di cui 200 straniere, 1200 insegnanti, 86 classi coinvolte, 200 operatori, 1100 colloqui, 120 volontari, 71 laboratori e incontri, 308 visite domiciliari, con un fondo sociale regionale di 431.955 euro. L’area adolescenti e giovani, ha avuto un fondo di 100mila euro e i beneficiari sono stati oltre 1286 adolescenti, 600 famiglie coinvolte, 5000 i contatti nelle scuole, 1500 le consulenze fornite, 130 gli insegnanti che hanno partecipato, 1183 gli incontri. L’area autonomia riguarda la persona con disabilità. Qui il fondo sociale regionale è di 214 mila euro, mentre per la non autosufficienza di 1.251.403 euro.
I disabili coinvolti sono stati 500, di cui 200 minori, oltre 200 le famiglie coinvolte, oltre 630 gli accessi ai servizi, oltre 100 i volontari, 4043 i trasporti, 219 le consulenze. L’area dell’inclusione sociale vede un fondo di 588.471 euro. Hanno partecipato 2225 adulti, 470 minori, 250 famiglie, mentre sono stati contattati 27mila utenti di cui 14mila stranieri, 2183 le consulenze.
L’area della domiciliarità riguarda la persona anziana. Con il fondo di 511.931 euro sono stati assistiti 1293 anziani, care giver familiari partecipanti 486, 329 percorsi di accompagnamento, 7386 i contatti agli sportelli, 4000 i viaggi di trasporto.
Veronica Capucci
Questo il filo rosso dell’incontro alla sala Wunderkammmer di via Darsena. Il dibattito è stato promosso dall’assessorato alla salute e ai servizi alla persona del Comune di Ferrara, insieme con i comuni del distretto centro-nord, quali Masi Torello, Voghiera, e l’Unione dei Comuni Terre e Fiumi.
Il Piano di zona distrettuale è un documento programmatico che individua gli interventi, i progetti, le azioni sociali e socio-sanitarie da realizzare, e serve per realizzare un welfare più inclusivo e equo. Cinque le aree tematiche nelle quali si attivano i progetti: area minori e genitorialità, giovani e adolescenti, autonomia, inclusione sociale, domiciliarità (politiche sociali per gli anziani).
Il finanziamento del Piano ha avuto 1.463.585,30 per tutto il distretto. L’area minori genitorialità riguarda la fascia 0-14 anni. I beneficiari sono stati 5376 minori, di cui 500 di origine straniera, 1800 famiglie, di cui 200 straniere, 1200 insegnanti, 86 classi coinvolte, 200 operatori, 1100 colloqui, 120 volontari, 71 laboratori e incontri, 308 visite domiciliari, con un fondo sociale regionale di 431.955 euro. L’area adolescenti e giovani, ha avuto un fondo di 100mila euro e i beneficiari sono stati oltre 1286 adolescenti, 600 famiglie coinvolte, 5000 i contatti nelle scuole, 1500 le consulenze fornite, 130 gli insegnanti che hanno partecipato, 1183 gli incontri. L’area autonomia riguarda la persona con disabilità. Qui il fondo sociale regionale è di 214 mila euro, mentre per la non autosufficienza di 1.251.403 euro.
I disabili coinvolti sono stati 500, di cui 200 minori, oltre 200 le famiglie coinvolte, oltre 630 gli accessi ai servizi, oltre 100 i volontari, 4043 i trasporti, 219 le consulenze. L’area dell’inclusione sociale vede un fondo di 588.471 euro. Hanno partecipato 2225 adulti, 470 minori, 250 famiglie, mentre sono stati contattati 27mila utenti di cui 14mila stranieri, 2183 le consulenze.
L’area della domiciliarità riguarda la persona anziana. Con il fondo di 511.931 euro sono stati assistiti 1293 anziani, care giver familiari partecipanti 486, 329 percorsi di accompagnamento, 7386 i contatti agli sportelli, 4000 i viaggi di trasporto.
Veronica Capucci
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