Sono partiti i lavori per il Palazzo
La società Clara sta sistemando quella che sarà la nuova sede nelle ex Saline
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COMACCHIO. Sulla facciata del palazzo delle Saline è apparso ieri il cartello di avvio del concorso di idee per la riqualificazione dello storico edificio, che sino agli anni ’80 ha ospitato gli uffici dei Monopoli di Stato, conferito recentemente dal Comune ad Area. L'operazione, giunta a chiusura di un iter burocratico durato due anni, è stata concepita in funzione dell'ingresso del Comune di Comacchio nella nuova società Clara, nata ufficialmente ieri a seguito della fusione con Cmv. A confermare il principio di un nuovo corso per l'edificio, ceduto ad Area per 564mila euro dopo una perizia giurata, è il sindaco lagunare Marco Fabbri, che direttamente sul suo profilo Facebook scrive: «Al via il recupero di un altro pezzo di storia di Comacchio, abbandonato da anni, il Palazzo delle saline. Qui nascerà il terzo polo della Provincia della società Clara (insieme a Copparo e Cento), uffici di una società 100% pubblica di cui Comacchio è socia. Lo facciamo ancora una volta con un percorso partecipato e con un concorso di idee a cui tutti i tecnici potranno partecipare».
Da domani sul sito http://www.clarambiente.it verrà pubblicato il bando. «Entro l’estate 2020 - come ha anticipato nelle scorse settimane il presidente di Area, Gian Paolo Barbieri -, il palazzo tornerà a nuova vita ed ospiterà uffici e servizi di pubblica utilità. Il costo stimato degli interventi di recupero del palazzo non dovrà superare i 2,5 milioni di euro per le opere a base d’appalto, al lordo del ribasso. Al concorso di idee, finalizzato a recepire ipotesi progettuali, possono partecipare singoli professionisti o studi associati e al vincitore andranno in premio 10mila euro, sotto forma di acconto per l’eventuale successivo incarico di progettazione esecutiva».
Da domani sul sito http://www.clarambiente.it verrà pubblicato il bando. «Entro l’estate 2020 - come ha anticipato nelle scorse settimane il presidente di Area, Gian Paolo Barbieri -, il palazzo tornerà a nuova vita ed ospiterà uffici e servizi di pubblica utilità. Il costo stimato degli interventi di recupero del palazzo non dovrà superare i 2,5 milioni di euro per le opere a base d’appalto, al lordo del ribasso. Al concorso di idee, finalizzato a recepire ipotesi progettuali, possono partecipare singoli professionisti o studi associati e al vincitore andranno in premio 10mila euro, sotto forma di acconto per l’eventuale successivo incarico di progettazione esecutiva».
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