A caccia di fondi per realizzare i lavori di sicurezza idraulica
Comune e Consorzio di Bonifica impegnati a reperire denaro È terminato il nuovo invaso ma sono tante le opere da fare
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CORPORENO. «Servono i finanziamenti per realizzare il secondo stralcio del piano di prevenzione e sicurezza idraulica del Centese». Da Comune di Cento e Consorzio di Bonifica, impegno congiunto e condiviso nel andare a reperire i fondi necessari al completamento del progetto. E' emerso dall'incontro tra il sindaco Fabrizio Toselli e il presidente Franco Dalle Vacche a Ponte Alto, in occasione dell'annuale visitaorganizzata dal Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara con il Prefetto Michele Tortora, forze dell'ordine, Università, tecnici regionali e amministratori del territorio ferrarese. Punto di ritrovo, i lavori di realizzazione del bacino a cielo aperto a Ponte Alto: «Sono ormai terminati i lavori per la realizzazione del nuovo invaso di collegamento tra il Condotto Generale e l'area (di circa 7,2 ettari) che servirà da cassa d'espansione capace di contenere parte delle acque di pioggia in occasione di precipitazioni intense. Sopra al nuovo invaso, grazie ad un'imponente opera in calcestruzzo, passerà il Canale di Cento e via Canale, che a giorni potrà così essere riaperta».
Termine lavori previsto entro l'inizio dell'estate, poi rimarrà infine da sistemare, tra settembre/ottobre con la piantumazione, la parte di rinaturalizzazione ambientale. Con la vasca di espansione interrata in via San Rocco già ultimata, «due opere dall'efficacia certa, ma - come ribadisce Dalle Vacche - non risolutive del problema idraulico dell'abitato di Cento. Ma per proseguire nei successivi stralci del progetto di messa in sicurezza del Centese, che vuol dire interventi per circa 12 milioni di euro, servono risorse che tardano ad arrivare».
Una questione tutta aperta, che il sindaco affronterà sui tavoli regionali, mentre Dalle Vacche rilancia la proposta del Consorzio di diventare parte attiva nel completamento del progetto di Cento: «Abbiamo presentato a sindaci, consiglieri regionali e parlamentari ferraresi, la proposta di una nuova legge che renda i Consorzi di Bonifica operativi sul fronte della prevenzione e della sicurezza idraulica del territorio. Una legge che consenta di finanziare, con mutuo di 25-30 anni, quindi realizzare grandi opere in tempi brevi. I primi riscontri sono stati positivi. Adesso il tema “risorse” è su tutti i tavoli istituzionali. Attendiamo l'autunno, per vedere se nella finanziaria del governo ci saranno risposte».
Beatrice Barberini
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Termine lavori previsto entro l'inizio dell'estate, poi rimarrà infine da sistemare, tra settembre/ottobre con la piantumazione, la parte di rinaturalizzazione ambientale. Con la vasca di espansione interrata in via San Rocco già ultimata, «due opere dall'efficacia certa, ma - come ribadisce Dalle Vacche - non risolutive del problema idraulico dell'abitato di Cento. Ma per proseguire nei successivi stralci del progetto di messa in sicurezza del Centese, che vuol dire interventi per circa 12 milioni di euro, servono risorse che tardano ad arrivare».
Una questione tutta aperta, che il sindaco affronterà sui tavoli regionali, mentre Dalle Vacche rilancia la proposta del Consorzio di diventare parte attiva nel completamento del progetto di Cento: «Abbiamo presentato a sindaci, consiglieri regionali e parlamentari ferraresi, la proposta di una nuova legge che renda i Consorzi di Bonifica operativi sul fronte della prevenzione e della sicurezza idraulica del territorio. Una legge che consenta di finanziare, con mutuo di 25-30 anni, quindi realizzare grandi opere in tempi brevi. I primi riscontri sono stati positivi. Adesso il tema “risorse” è su tutti i tavoli istituzionali. Attendiamo l'autunno, per vedere se nella finanziaria del governo ci saranno risposte».
Beatrice Barberini
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