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Arriva la nuova discarica per via del Lavoro 

Arriva la nuova discarica per via del Lavoro 

Copparo, approvata in consiglio la costruzione di un centro raccolta rifiuti L’iter è avviato ma rischia di subire rallentamenti per la fusione di Area in Clara

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COPPARO . In fondo a via del Lavoro, a Copparo, c'è un piazzale piuttosto ampio: nelle intenzioni doveva essere un parcheggio in una zona destinata alle attività artigianali. Ultimamente era diventato teatro di frequenti abbandoni di materiale, con numerosi cittadini - non proprio ligi alle norme - che ne approfittavano per scaricare i rifiuti ingombranti invece di portarli alla discarica o di chiamare per lo smaltimento. Si era persino arrivati, in consiglio comunale copparese, a discutere di foto trappole per inchiodare i trasgressori alle loro responsabilità (proposta del M5S).
L'amministrazione comunale ha invece deciso, ed anche questo passaggio è stato poi approvato in consiglio comunale alcune sedute fa, di mettere a disposizione di Area (o comunque dall'azienda che nascerà dalla fusione delle aziende locali) questo spazio, praticamente già recintato (basterebbe una più robusta rete metallica su uno dei lati, ed una porta-sbarramento sulla strada di accesso) per la costruzione di un centro di raccolta. In questo momento si stanno realizzando i vari passaggi burocratici da parte del Comune (anche se la fusione di Area in Clara probabilmente porterà ad un certo rallentamento dell'iter) e si conta in una realizzazione in tempi brevi.
L'obiettivo? Una stazione di raccolta simile a quella realizzata pochi mesi fa a Tresigallo, alla quale il cittadino può portare i materiali da discarica secondo i principi della raccolta differenziata. Ci sarà un orario di apertura congruo (non è ipotizzabile l'apertura di 24 ore) e la possibilità di consegnare ad un addetto i rifiuti (verde, ramaglie, ingombranti, pietrisco e materiali di scarto da ristrutturazione) in alternativa o in aggiunta alla richiesta di raccolta a domicilio. Per realizzare una stazione di raccolta, in definitiva, non mancano chissà quali lavori: la pavimentazione in asfalto c'è, gran parte della recinzione pure. Servirà, probabilmente, un prefabbricato che serva da ufficio per il sorvegliante e le strutture per la raccolta differenziata, che sono poi cassoni già costruiti solo da installare. Verrà a cambiare solo la possibilità di ritiro a domicilio per un una chiamata annua per utenza con un massimo di cinque colli per chiamata e per verde e ramaglie in grandi quantità (ma fino a quando il centro non sarà attivo resteranno due le chiamate per utenza). Con la presenza di un centro di raccolta è attivo il servizio di ritiro gratuito a domicilio dei rifiuti ingombranti su prenotazione telefonica al numero verde o attraverso lo sportello online per grandi apparecchiature elettriche ed elettroniche e piccoli elettrodomestici, mobili ingombranti in legno e metallo, pneumatici senza cerchioni, sanitari, vasi in terracotta biciclette, telai di motorini, pannelli in legno e metallo, tubi in ferro e plastica, pvc, specchi, lastre in vetro, damigiane.
Alessandro Bassi

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