confagricoltura
Aumenta in regione il consumo del suolo
Il consumo di suolo in Emilia-Romagna copre il 9,6% del territorio rispetto alla media italiana che si attesta sul 7,6% (fonte: Rapporto Ispra 2016), con una percentuale pari al 0,5 per cento di...
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Il consumo di suolo in Emilia-Romagna copre il 9,6% del territorio rispetto alla media italiana che si attesta sul 7,6% (fonte: Rapporto Ispra 2016), con una percentuale pari al 0,5 per cento di incremento del suolo consumato nel periodo 2012-2015.
Tra i comuni con una superficie di consumo di suolo maggiore svettano Ravenna, Parma e Ferrara. E l’incremento è significativo proprio nella provincia ferrarese.
«Chiediamo – dichiara il presidente di Confagricoltura Emilia-Romagna, Gianni Tosi - che nella nuova legge urbanistica regionale, in fase di approvazione, siano ascoltate le istanze degli agricoltori affinché il riuso della cubatura di edifici rurali dismessi nelle aree urbanizzate e industriali individuate dal piano sia davvero un beneficio per l’ambiente e per la comunità».
Dai dati contenuti nel Rapporto Ispra 2016 si rileva inoltre che il consumo di suolo è costato all’Italia circa 425 milioni di euro/anno di produzione agricola (materie prime e cibo) nel periodo 2012-2015.
«Abbiamo condiviso la policy della nuova legge urbanistica regionale e valutato positivamente alcuni elementi. Ci attendiamo - sottolinea il presidente di Confagricoltura Emilia-Romagna, Gianni Tosi - che il legislatore faccia ora l’ultimo passo e modifichi l’articolo sul “riuso” riconoscendo all’agricoltore in possesso di fabbricati rurali dismessi, e spesso abbandonati, un’adeguata quota di recupero delle superfici abbattute e riqualificate in modo da ripristinare aree verdi e promuovere una vera riqualificazione urbana».
C’è fiducia da parte degli organismi di Confagricoltura che queste istanze vengano accolte nella nuova legge urbanistica regionale.
Tra i comuni con una superficie di consumo di suolo maggiore svettano Ravenna, Parma e Ferrara. E l’incremento è significativo proprio nella provincia ferrarese.
«Chiediamo – dichiara il presidente di Confagricoltura Emilia-Romagna, Gianni Tosi - che nella nuova legge urbanistica regionale, in fase di approvazione, siano ascoltate le istanze degli agricoltori affinché il riuso della cubatura di edifici rurali dismessi nelle aree urbanizzate e industriali individuate dal piano sia davvero un beneficio per l’ambiente e per la comunità».
Dai dati contenuti nel Rapporto Ispra 2016 si rileva inoltre che il consumo di suolo è costato all’Italia circa 425 milioni di euro/anno di produzione agricola (materie prime e cibo) nel periodo 2012-2015.
«Abbiamo condiviso la policy della nuova legge urbanistica regionale e valutato positivamente alcuni elementi. Ci attendiamo - sottolinea il presidente di Confagricoltura Emilia-Romagna, Gianni Tosi - che il legislatore faccia ora l’ultimo passo e modifichi l’articolo sul “riuso” riconoscendo all’agricoltore in possesso di fabbricati rurali dismessi, e spesso abbandonati, un’adeguata quota di recupero delle superfici abbattute e riqualificate in modo da ripristinare aree verdi e promuovere una vera riqualificazione urbana».
C’è fiducia da parte degli organismi di Confagricoltura che queste istanze vengano accolte nella nuova legge urbanistica regionale.
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