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Canti, medaglie e ricordi il 2 Giugno scalda i cuori 

di Marcello Pulidori
Canti, medaglie e ricordi il 2 Giugno scalda i cuori 

I vigili del fuoco “imbandierano” la Torre della Vittoria con una discesa da brividi Emozionante l’esibizione della banda di Cona con “La canzone dei tre colori” 

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Tocca il cuore, questa Festa della Repubblica. E lo riscalda. La banda di Cona (applauditissima) esegue la celebre canzone popolare La bandiera dei tre colori, testi di Francesco Dell’Ongaro, librettista e patriota. È così che la bandiera dei tre colori è sempre stata la più bella / noi vogliamo sempre quella, noi vogliam la libertà, inno, appunto, dei patrioti, diventa in un attimo l’inno di una intera piazza. L’altra perla di questa intensa giornata la regala il prefetto Michele Tortora, che ricorda la frase più famosa di Piero Calamandrei sulla Costituzione: «Quindi, quando vi ho detto che questa è una carta morta, no, non è una carta morta, questo è un testamento, un testamento di centomila morti. Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero perché lì è nata la nostra Costituzione». Parole dal grandissimo impatto emotivo che Calamandrei pronunciò il 26 gennaio 1955.
La Festa della Repubblica è iniziata alle 10 con l’Alzabandiera, in una Piazza Trento e Trieste assolata e quasi gremita. Gli interventi delle autorità: il sindaco Tiziano Tagliani e il prefetto Michele Tortora.
L’imbandieramento della Torre della Vittoria è stato sicuramente il momento più intenso, pieno di pathos e anche di apprensione, con gli occhi di centinaia di cittadini fissi sui due pompieri che, scendendo imbragati dalla Torre, hanno dispiegato il Tricolore. Poi la consegna delle medaglie. Quelle della Liberazione: a Gaetano Bellotti, Mario Guidi Colombi, Walther Boldrini, Paolo Sita; le medaglie alla memoria agli internati: a Luigi Finessi, Ottaviano Musacchi, Vittorio Bolognesi, Francesco Zanni, Lino Chendi, Mario Malaguti e Mario Fini. Infine, sono state assegnate le onorificenze con la nomina a Cavaliere di Marco Frighi presidente dell’Avis di Jolanda di Savoia; di Felice Giammetta luogotenente dei carabinieri, di Claudia Rinaldi delegata ferrarese della Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica, e di Franco Sitta assistente capo della polizia di Stato. Una Festa della Repubblica che, ancora una volta, è stata baciata non soltanto dal meteo (con un sole che arroventava il suolo) ma anche da una robusta partecipazione di cittadini. Una festa che si celebra per ricordare il referendum con il quale, nel 1946, si votò per scegliere tra repubblica e monarchia.
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