una speranza per altri pazienti
Donna muore a 75 anni a Cona, donati gli organi
È morta a 75 anni, giovedì sera, nel reparto di Rianimazione Universitaria dell’ospedale di Cona e, grazie al generoso consenso dei suoi familiari, al termine del periodo di accertamento di morte...
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È morta a 75 anni, giovedì sera, nel reparto di Rianimazione Universitaria dell’ospedale di Cona e, grazie al generoso consenso dei suoi familiari, al termine del periodo di accertamento di morte encefalica previsto dalla legge è stata sottoposta a un prelievo multiorgano che restituirà speranza ad altri pazienti in attesa di un trapianto per continuare a vivere.
Per questo la Direzione Generale e Medica, insieme a tutta l’equipe sanitaria, ringraziano i parenti del paziente per il grande gesto di solidarietà che contribuirà a salvare la vita di molte persone. Il trapianto di organi è infatti spesso la migliore se non l’unica opzione terapeutica possibile.
La morte nei soggetti affetti da lesioni encefaliche e sottoposti a misure rianimatorie si intende avvenuta quando si verifica la cessazione irreversibile di tutte le funzioni dell’encefalo ed è accertata con le modalità clinico-strumentali definite con decreto del Ministero della Sanità (Legge 29 dicembre 1993 n. 578; Decreto del ministero della Salute 11 aprile 2008).
La Direzione Medica convoca una Commissione per eseguire accertamento di morte encefalica, composta da tre medici specialisti: un rianimatore, un neurologo/neurofisiologo e un medico legale. Infatti per legge un singolo medico non può dichiarare la morte con criteri neurologici.
La Commissione Medica effettua un periodo di osservazione di 6 ore, durante il quale vengono eseguiti e ripetuti esami clinici e strumentali.
Al termine di tale periodo di osservazione, la Commissione Medica deve esprimere un giudizio unanime sulla morte encefalica del soggetto. Confermata e dichiarata la morte encefalica, nel caso in cui il soggetto abbia espresso in vita la volontà di donare (o i familiari aventi diritto, in caso di volontà non dichiarata) è possibile procedere con il prelievo di organi e tessuti.
Per questo la Direzione Generale e Medica, insieme a tutta l’equipe sanitaria, ringraziano i parenti del paziente per il grande gesto di solidarietà che contribuirà a salvare la vita di molte persone. Il trapianto di organi è infatti spesso la migliore se non l’unica opzione terapeutica possibile.
La morte nei soggetti affetti da lesioni encefaliche e sottoposti a misure rianimatorie si intende avvenuta quando si verifica la cessazione irreversibile di tutte le funzioni dell’encefalo ed è accertata con le modalità clinico-strumentali definite con decreto del Ministero della Sanità (Legge 29 dicembre 1993 n. 578; Decreto del ministero della Salute 11 aprile 2008).
La Direzione Medica convoca una Commissione per eseguire accertamento di morte encefalica, composta da tre medici specialisti: un rianimatore, un neurologo/neurofisiologo e un medico legale. Infatti per legge un singolo medico non può dichiarare la morte con criteri neurologici.
La Commissione Medica effettua un periodo di osservazione di 6 ore, durante il quale vengono eseguiti e ripetuti esami clinici e strumentali.
Al termine di tale periodo di osservazione, la Commissione Medica deve esprimere un giudizio unanime sulla morte encefalica del soggetto. Confermata e dichiarata la morte encefalica, nel caso in cui il soggetto abbia espresso in vita la volontà di donare (o i familiari aventi diritto, in caso di volontà non dichiarata) è possibile procedere con il prelievo di organi e tessuti.
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