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La critica di Ferro «Uscire dall’Unione scelta dei cittadini»
JOLANDA DI SAVOIA. Giovanni Ferro è stato per lunghi periodi un vivace protagonista della scena politica di Jolanda. Ora non ha incarichi e neppure tessere, ma la sua visione della realtà locale è...
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JOLANDA DI SAVOIA. Giovanni Ferro è stato per lunghi periodi un vivace protagonista della scena politica di Jolanda. Ora non ha incarichi e neppure tessere, ma la sua visione della realtà locale è quella di un osservatore privilegiato, specie in un momento reso caldo dall’annuncio del sindaco Elisa Trombin di portare il Comune fuori dall’Unione Terre e Fiumi. «Il passato - dice Ferro- , ma anche il futuro, sono legati alle amministrazioni espresse a Jolanda e non altrove: inopportuno prendersela con gli altri, due bilanci hanno avuto squilibri fortissimi. Arrivare ad avere un buco di amministrazione di 937mila euro è cosa pesante».
Poi, citando ironicamente Blade Runner: «I cittadini di Jolanda, ed io con loro, hanno visto cose che voi umani non potete neanche immaginare. E la Corte dei conti ha mandato una multa che è di circa 100.000 euro, ma poteva essere il doppio. La giunta è evidentemente deficitaria nell’amministrazione del paese. E non lo dico io, mi limito a citare i fatti e la Corte dei conti. Il nostro Comune è stato declassato, sono state ridotte le indennità agli amministratori. Non è certo un fatto positivo. Qualcuno vede politiche di sviluppo serie? Non credo. Ed è sbagliato prendersela con gli altri se il Comune è in degrado: il debito è ingigantito, non si pagano i servizi forniti da mesi ed il Comune è insolvente. Se il sindaco non si presenta alle giunte dell’Unione ovviamente non può incidere ed intervenire nel posto in cui le regole si fanno. Poi è inutile protestare se non piacciono. Dice di volere i vigili più ore a Jolanda: bene, faccia il suo lavoro di amministratore e fai in modo che arrivino. Il sindaco è stata otto anni nella giunta e pure assessore al bilancio. Che stava facendo in quel tempo? Serve un’amministrazione che funzioni, sia presente. Piccola industria ed artigianato sono sparite, l’agricoltura che investe, e va aiutata, non è merito del sindaco. Otto anni di governo locale, e tutto quello che si è visto sono state solo le chiacchiere su Facebook: lasciare l’Unione senza sentire cosa ne dicono i cittadini è concettualmente sbagliato, ed a poco dalle elezioni è quasi scorretto».
E lunedì sera il clima si preannuncia caldo anche in consiglio comunale. (ale.bas.)
Poi, citando ironicamente Blade Runner: «I cittadini di Jolanda, ed io con loro, hanno visto cose che voi umani non potete neanche immaginare. E la Corte dei conti ha mandato una multa che è di circa 100.000 euro, ma poteva essere il doppio. La giunta è evidentemente deficitaria nell’amministrazione del paese. E non lo dico io, mi limito a citare i fatti e la Corte dei conti. Il nostro Comune è stato declassato, sono state ridotte le indennità agli amministratori. Non è certo un fatto positivo. Qualcuno vede politiche di sviluppo serie? Non credo. Ed è sbagliato prendersela con gli altri se il Comune è in degrado: il debito è ingigantito, non si pagano i servizi forniti da mesi ed il Comune è insolvente. Se il sindaco non si presenta alle giunte dell’Unione ovviamente non può incidere ed intervenire nel posto in cui le regole si fanno. Poi è inutile protestare se non piacciono. Dice di volere i vigili più ore a Jolanda: bene, faccia il suo lavoro di amministratore e fai in modo che arrivino. Il sindaco è stata otto anni nella giunta e pure assessore al bilancio. Che stava facendo in quel tempo? Serve un’amministrazione che funzioni, sia presente. Piccola industria ed artigianato sono sparite, l’agricoltura che investe, e va aiutata, non è merito del sindaco. Otto anni di governo locale, e tutto quello che si è visto sono state solo le chiacchiere su Facebook: lasciare l’Unione senza sentire cosa ne dicono i cittadini è concettualmente sbagliato, ed a poco dalle elezioni è quasi scorretto».
E lunedì sera il clima si preannuncia caldo anche in consiglio comunale. (ale.bas.)
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