Bimbi della primaria cambiano maestri a Una scuola da cani
SANTA MARIA CODIFIUME. Quest’anno la scuola primaria di Codifiume, ha aperto le porte a cani e cavalli, straordinari maestri di affettività, empatia ed amore. Attraverso il progetto “Una Scuola da...
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SANTA MARIA CODIFIUME. Quest’anno la scuola primaria di Codifiume, ha aperto le porte a cani e cavalli, straordinari maestri di affettività, empatia ed amore. Attraverso il progetto “Una Scuola da Cani” si è voluto far fare un salto di qualità al percorso di inclusione che la scuola porta avanti ormai da anni. Favorendo l’incontro bimbo-animale è stato possibile promuovere nuove e corrette strategie comunicative che hanno portato i bambini ad approcciarsi all’altro in modo più consapevole e responsabile. Gli stimoli che l’animale fornisce al bambino durante l’interazione di gioco e di accudimento, favoriscono una vera e propria ginnastica cognitiva. Inoltre, i pet inducono nel bambino uno stato di sicurezza affettiva e di equilibrio emotivo che favorisce il relazionarsi con il mondo esterno, anche nelle situazioni in cui questo mondo esterno è difficile da affrontare, come accade ai bambini che presentano bisogni educativi speciali. Il progetto, che quest’anno ha coinvolto le classi seconde dell’istituto, è stato possibile solo grazie al lavoro sinergico di diverse realtà presenti nel territorio. Non solo la scuola ma anche l’associazione “Vola nel Cuore” che ha messo a disposizione la professionalità di tre esperte cinofile, Sara Chendi, Francesca Bissi, Alessandra Guzzinati e dei loro due eccezionali amici a quattro zampe e l’associazione “Asd Ali del Vento”, di Eleonora Gamba e Marco Bortolotti, che ha ospitato i bimbi nel proprio maneggio regalandogli un’intera mattinata a cavallo. Entrambe le giornate, sia quella che i bambini hanno trascorso a scuola in compagnia di Barney e Yuki, cani preparatissimi e di eccezionale sensibilità, sia quella passata al maneggio con i dolcissimi Jack, Apache e Procne, hanno lasciato in loro ricordi indelebili e un sorriso enorme a testimonianza della bella esperienza. Già questo sarebbe sufficiente per sancire il successo del progetto. Eppure gli originali “maestri per un giorno” hanno realizzato qualcosa di ancora più grande: hanno insegnato ai bambini a trasformare la diffidenza in curiosità, la differenza in arricchente multiformità.(g.c.)
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