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Domani primo confronto sulla frattura nell’Unione 

di Davide Bonesi
Domani primo confronto sulla frattura nell’Unione 

In consiglio comunale a Jolanda è attesa la comunicazione del sindaco Trombin E martedì la giunta di Terre e Fiumi fisserà la data dell’assemblea pubblica

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JOLANDA DI SAVOIA. Mancano poche ore a quello che sarà il primo confronto pubblico per commentare la decisione del sindaco Elisa Trombin di portare il Comune di Jolanda fuori dall’Unione. Domani alle 21 è infatti in programma il consiglio comunale jolandino, che all’ordine del giorno non propone un punto specifico sul tema, ma l’ordine del giorno propone al punto numero 1 la voce “Comunicazioni del sindaco” ed è inevitabile immaginare che la Trombin illustrerà nell’occasione le motivazioni della sua decisione che - nel successivo consiglio comunale - sarà messa al voto per rendere esecutiva o meno tale uscita.
Fra l’altro, si preannuncia un consiglio “caldo”, in primis perché la lista Alternativa Civica dopo la prima comunicazione ufficiale dell’altro giorno, sicuramente approfitterà della probabile dichiarazione del primo cittadino per esprimere il proprio dissenso a tale decisione. Ed è facile immaginare che in sala consiliare saranno presenti numerosi cittadini e, soprattutto, rappresentanti dell’Unione Terre e Fiumi, considerando che il giorno successivo (martedì) è in programma una riunione della giunta per discutere di questo argomento e fissare la data della serata pubblica che l’Unione vuole effettuare a Jolanda per spiegare ai cittadini servizi e vantaggi che andrebbero persi lasciandola. Senza dimenticare (ne parliamo sotto) che sempre lunedì sera, a Tresigallo, il Pd locale ha organizzato una serata per analizzare (e criticare) un anno di amministrazione Brancaleoni e, di certo, si parlerà anche di Terre e Fiumi, considerando che il sindaco tresigallese pur dichiarando di voler restare nell’Unione, non ha però preso posizione come gli altri colleghi (del Pd) contro la Trombin.
Il cerchio è ancora lontano dall’essere chiuso, ma ieri il Pd di Copparo e la lista “Insieme per Copparo” sono intervenuti sul tema (articolo a lato). Non va dimenticato che proprio all’interno del Partito democratico copparese sono emersi i primi segnali di insofferenza non nell’Unione Terre e Fiumi in quanto ente, bensì nei confronti di alcuni Comuni (quelli non guidati dal Pd, ma non è questo il punto...) per diverse ragioni, fra queste chiaramente il debito di Jolanda nei confronti dell’Unione, ma anche un atteggiamento ritenuto poco partecipativo nell’attività dell’ente. Insomma, il fronte resta apertissimo, domani i primi chiarimenti.
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