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E l’ospedale punì  medico del S. Giorgio 

Il licenziamento di un dipendente del servizio sanitario pubblico rappresenta un fatto raro, anche se le ultime vicende che hanno fatto accendere i riflettori sul mondo dei “furbetti del cartellino”...

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Il licenziamento di un dipendente del servizio sanitario pubblico rappresenta un fatto raro, anche se le ultime vicende che hanno fatto accendere i riflettori sul mondo dei “furbetti del cartellino” hanno reso l’eventualità un po’ meno singolare. Negli anni scorsi la cronaca di Ferrara ha riportato il caso di un medico in servizio all’ospedale San Giorgio, licenziato dal Sant’Anna e poi condannato in primo grado dal tribunale per truffa e abuso di ufficio.
Secondo i giudici aveva ingannato alcuni pazienti chiedendo soldi non dovuti per le prestazioni sanitarie. Nel caso più recente, quello dell’infermiera del pronto soccorso di Cona licenziata perché non era stata autorizzata a svolgere servizio per il volontariato (ma nel mirino ci sarebbero anche certificati di malattia), l’azienda ospedaliera ha contestato la violazione dell’art. 13 comma 8 del contratto nazionale dell’Area comparto del 24 maggio 2004.

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