Il prefetto: «Profughi alla Gad? No, troveremo altre zone»
La decisione dopo lo stop del sindaco a nuovi arrivi nel quartiere. Richiedenti asilo a quota 1.250, ma con gli sbarchi soglia destinata ad aumentare
FERRARA. Nessun profugo (nessuno in più rispetto agli attuali, s’intende) in zona Gad. Lo scontro tra prefetto e sindaco è durato lo spazio di uno sbatter d’ali. Così, alla fine, ha prevalso il buon senso. Di entrambi: sindaco Tiziano Tagliani e prefetto Michele Tortora. E proprio il rappresentante del Governo in sede locale ieri ha ufficialmente dichiarato: «Nessun migrante in più degli attuali nella zona Gad».
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Nessuna polemica, ha poi spiegato ancora Tortora, con il sindaco di Ferrara (che ieri aveva lanciato un fermo grido d’allarme sulla già abbastanza calda situazione nel quartiere “Giardino-Arianuova-Doro”). Il prefetto alle prese in prima persona con l’ingombrante impegno migranti, smorza sul nascere ogni polemica. Uomo del fare, il prefetto non nasconde le difficoltà del momento ma guarda al futuro con la necessaria dose di fiducia: «Intanto - ha risposto ieri raggiunto al telefono - vorrei chiarire che non è in corso nessuna polemica con il sindaco Tagliani. C’è oggettivamente una grossa difficoltà, appunto, per fare fronte in modo opportuno alle richieste di accoglienza di profughi che ci arrivano. Ma polemiche tra me e il sindaco proprio no. Piuttosto - prosegue il prefetto di Ferrara - ho preso atto della posizione del sindaco Tagliani e quindi ho valutato con ancora più attenzione la situazione, decidendo alla fine che nel quartiere Gad non arriveranno altri migranti». Già individuati altri “siti”? «Lo faremo a giorni», la risposta lapidaria del prefetto.
Un bel passo in avanti è stato quindi compiuto, nel senso di quel buon senso di cui si parlava all’inizio. Ci saranno altre riunioni con i sindaci più riottosi, quelli insomma che non hanno ancora preso in carico nessun profugo? «Guardi - ha riposto ancora il prefetto - , di riunioni ne abbiamo fatte tante, i sindaci conoscono perfettamente la situazione».
La citazione non è casuale, e neppure la domanda, perché tra i vari sassolini che il sindaco Tagliani si è tolto dalle scarpe nel discorso pubblico del 2 giugno, c’era anche quello relativo ai primi cittadini, appunto, più riottosi ai quali Tagliani non ha certo risparmiato critiche, definendo come «puerili» le scuse accampate per non accogliere migranti.
Altro tema, la quota di richiedenti asilo: anche su questo tema il prefetto è chiaro. «Attualmente siamo attorno alle 1.250 persone - spiega Tortora - , quello che accadrà nelle prossime settimane nessuno può prevederlo in quanto dipenderà dall’entità degli sbarchi sulle coste italiane».
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