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Incrocio delicato tra il vescovo Perego e il leghista Salvini 

Incrocio delicato tra il vescovo Perego e il leghista Salvini 

Porto Garibaldi, il politico per sostenere la candidata Tomasi Il prelato per partecipare alla festa della Madonna del mare

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COMACCHIO. Dopo gli scambi di vedute a distanza, sembra giunto il momento fatidico, l'incontro vis a vis tra il nuovo arcivescovo Gian Carlo Perego ed il leader del Carroccio, Matteo Salvini. Nel pomeriggio di oggi, alle ore 16, i due personaggi, che hanno già messo in luce visioni diametralmente opposte sulla materia riguardante i migranti, si sfioreranno a Porto Garibaldi, in occasione di uno tra gli eventi religiosi più sentiti per il territorio, la festa della Madonna del mare, patrona della località rivierasca. Nei giorni scorsi erano serpeggiati tra i gruppi parrocchiali, non solamente quelli di Porto Garibaldi, malumori e perplessità, in merito alla contestuale presenza del segretario nazionale della Lega Nord sul portocanale, arrivo previsto proprio nel bel mezzo della processione religiosa. Del resto era stato lo stesso Matteo Salvini, dal proprio profilo Facebook, a lanciare il sasso nello stagno, invitando pubblicamente Perego, fresco di nomina ad arcivescovo dell'arcidiocesi Ferrara-Comacchio, ad un incontro. «Mah, mi piacerebbe incontrare il monsignore, anzi gli chiederò un appuntamento per spiegargli le mie idee. Che dite, mi ascolterà?» aveva scritto lo stesso Salvini ai primi di maggio, suscitando da subito un acceso dibattito sul social network. Dal canto suo Perego, ex-direttore della Fondazione Migrantes, insediatosi ufficialmente ieri in Cattedrale a Ferrara, anche nei giorni scorsi ha ribadito i principi universali, cari al cristianesimo, quali carità e fratellanza, ribadendo con fermezza «la necessità di rafforzare alcune azioni a tutela della dignità e della vita delle persone forzatamente migranti. Queste morti -ha scritto Perego in una nota - chiedono di estendere il controllo e il salvataggio nel Mediterraneo come prima e costante azione finché il Mare Nostro resterà l'unica via di fuga per le persone migranti». Non è detto che oggi tra Salvini, in laguna per sostenere la candidatura a sindaco di Maura Tomasi, ed il nuovo arcivescovo possano innescarsi scintille. Il cordone si sicurezza garantito della forze dell'ordine consentirà il pieno e legittimo svolgimento di entrambe le iniziative, l'una prettamente politica e l'altra di carattere religioso. La linea della Lega Nord, che sta facendo pesare sul piatto della bilancia il suo primato su Forza Italia, è assolutamente chiara ed è il capogruppo in Regione, Alan Fabbri a ribadirla, partendo dalla "difesa gli operatori della costa dalle ingiustizie prodotte dall’Europa, ad esempio, con la direttiva Bolkestein", sino alla salvaguardia «delle eccellenze quali la pesca e l’acquacoltura, che sono fondamentali per l’economia del territorio. Senza dimenticare il turismo – aggiunge Alan Fabbri – che sta vivendo una stagione difficilissima, per la crisi, la difficoltà ad assumere stagionali e l’arrivo degli immigrati (“clandestini”) nelle località turistiche. A danno di tutto il settore». Insomma, concetti senza tanta ideologia, colgono i reali problemi delle persone che vivono e lavorano a Comacchio e nelle sue “sette perle” sul mare." I prossimi mesi saranno decisivi per cogliere umori e nuovi equilibri in seno all'arcidiocesi Ferrara-Comacchio, dopo le frecciate a distanza tra Salvini e Perego, anche nella ventilata prospettiva dell'arrivo in provincia di nuovi richiedenti asilo politico. Sempre a distanza Perego aveva seguito la vicenda delle sette profughe respinte nell'ottobre 2016 da Gorino, ospiti attualmente di una casa-famiglia proprio a Porto Garibaldi. Sullo sfondo si muovono le pedine dello scacchiere elettorale.
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