il saluto di benvenuto del sindaco Tagliani
«La convinzione di operare insieme per il bene comune»
Un nuvola benefica ha fatto ombra solo per alcuni minuti nel torrido sagrato della chiesa di San Giorgio dove i primi ferraresi hanno accolto il nuovo arcivescovo di Ferrara. Salutato all’arrivo dal...
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Un nuvola benefica ha fatto ombra solo per alcuni minuti nel torrido sagrato della chiesa di San Giorgio dove i primi ferraresi hanno accolto il nuovo arcivescovo di Ferrara. Salutato all’arrivo dal sindaco, dal parroco monsignor Danillo Bisarello e dalla massime autorità, Perego ha poi ascoltato il discorso di benvenuto di Tiziano Tagliani.
«Mi piace ricordare - ha detto il sindaco - il giorno dopo la Festa del 2 Giugno, il ruolo avuto dal vescovo Ruggero Bovelli durante la notte della dittatura, in quei frangenti questi si meritò l’appellativo di “defensor civitatis” e ogni anno – in occasione della Festa della Liberazione – Ferrara tributa una corona sulla sua tomba in Cattedrale. Ferrara ricca di quelli che l’amico Carlo Bassi ha chiamato “luoghi dell’anima”, è particolarmente lieta quindi che da oggi questi stessi luoghi e questa storia possa essere anche con Lei condivisa. Questo sentimento di accoglienza e collaborazione non sembri tanto il segno di una consuetudine, quanto, invece, il proposito di condividere l’intima convinzione di operare per il bene comune, per la costruzione di una comunità solidale e generosa, aperta al futuro delle nuove generazioni e all’ascolto delle esperienze e dei consigli dei più anziani che in questa terra, aggiungo per fortuna, non sono pochi».
Condivisione, certamente, su prospettive differenti e nel pieno rispetto laico dei rispettivi ruoli e responsabilità, ma pur sempre nell’auspicio di una collaborazione diretta al bene intero della comunità, ha osservato Tagliani.
«Dalle ferite di una crisi economica pesante - ha proseguito - che tuttora produce incertezze e preoccupazioni, a quelle di un sisma che ha portato lutti e macerie, da cui Ferrara sta uscendo ma non piegata, anzi più determinata nell’obiettivo di fare ciascuno la propria parte nel migliore dei modi Di questo impegno ne è testimonianza la rete di volontariato – cattolico e non solo – che è una ricchezza particolarmente preziosa, in un tempo nel quale stanno rapidamente cambiando stili di vita e con perimetri di cittadinanza che si stanno allargando – come sa non senza problemi – a culture, fedi, usi e costumi diversi. La collaborazione laica tra istituzioni pubbliche e realtà ecclesiale è una realtà consolidata, tanto che ci si può spesso trovare attorno a un tavolo e chiamarsi per nome».
«Sui giornali Eccellenza - concluso Tagliani - accanto ai necrologi non compaiono mai le nascite, ma queste ci sono e bene o male ogni giorno ci dicono che qualcuno continua a scommettere sul futuro e non va lasciato solo. Benvenuto a Ferrara monsignor Perego».
«Mi piace ricordare - ha detto il sindaco - il giorno dopo la Festa del 2 Giugno, il ruolo avuto dal vescovo Ruggero Bovelli durante la notte della dittatura, in quei frangenti questi si meritò l’appellativo di “defensor civitatis” e ogni anno – in occasione della Festa della Liberazione – Ferrara tributa una corona sulla sua tomba in Cattedrale. Ferrara ricca di quelli che l’amico Carlo Bassi ha chiamato “luoghi dell’anima”, è particolarmente lieta quindi che da oggi questi stessi luoghi e questa storia possa essere anche con Lei condivisa. Questo sentimento di accoglienza e collaborazione non sembri tanto il segno di una consuetudine, quanto, invece, il proposito di condividere l’intima convinzione di operare per il bene comune, per la costruzione di una comunità solidale e generosa, aperta al futuro delle nuove generazioni e all’ascolto delle esperienze e dei consigli dei più anziani che in questa terra, aggiungo per fortuna, non sono pochi».
Condivisione, certamente, su prospettive differenti e nel pieno rispetto laico dei rispettivi ruoli e responsabilità, ma pur sempre nell’auspicio di una collaborazione diretta al bene intero della comunità, ha osservato Tagliani.
«Dalle ferite di una crisi economica pesante - ha proseguito - che tuttora produce incertezze e preoccupazioni, a quelle di un sisma che ha portato lutti e macerie, da cui Ferrara sta uscendo ma non piegata, anzi più determinata nell’obiettivo di fare ciascuno la propria parte nel migliore dei modi Di questo impegno ne è testimonianza la rete di volontariato – cattolico e non solo – che è una ricchezza particolarmente preziosa, in un tempo nel quale stanno rapidamente cambiando stili di vita e con perimetri di cittadinanza che si stanno allargando – come sa non senza problemi – a culture, fedi, usi e costumi diversi. La collaborazione laica tra istituzioni pubbliche e realtà ecclesiale è una realtà consolidata, tanto che ci si può spesso trovare attorno a un tavolo e chiamarsi per nome».
«Sui giornali Eccellenza - concluso Tagliani - accanto ai necrologi non compaiono mai le nascite, ma queste ci sono e bene o male ogni giorno ci dicono che qualcuno continua a scommettere sul futuro e non va lasciato solo. Benvenuto a Ferrara monsignor Perego».
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