La meteorite di martedì è caduta nel Rodigino
Un frammento di 2 etti è stato ritrovato in un giardino privato a Villamarzana I precedenti ferraresi più celebri restano quelli di Renazzo e Vigarano Pieve
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Lo aveva detto Ferruccio Zanotti, l’astrofilo ferrarese che ha tre telecamere fisse puntate in cielo per riprendere tutti i movimenti in cielo. La meteorite che ha provocato il botto di martedì sera ha perso un frammento nella vicina provincia di Rovigo, come immaginato da Zanotti, che dalla triangolazione dei dati ne aveva ipotizzato la caduta in Veneto se non in mare. Ebbene, una parte del bolide (questo il termine tecnico utilizzato per descrivere queste meteoriti, fenomeno non frequentissimo sui cieli italiani) è stata ritrovata ad alcuni giorni di distanza in un giardino privato di Villamarzana, in provincia di Rovigo. Dalle prime misurazioni avrebbe un diametro di circa 10 centimetri e un peso di 200 grammi circa ed è caduto in un giardino privato di Villamarzana. Ora, l’oggetto ritrovato è già stato consegnato agli astrofili che gestiscono il vicino osservatorio di Sant’Apollinare, i quali poi ne valuteranno la destinazione sulla base dello stato di conservazione.
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La scia luminosa e il boato avvertiti martedì sera, oltre a destare inizialmente un po’ di preoccupazione, una volta chiarita la causa ha fatto subito correre ai precedenti storici per i cieli della provincia di Ferrara. In altre occasioni, infatti, sono stati solcati da corpi celesti e di due eventi, in particolare, si hanno delle testimonianze fisiche: la meteorite di Renazzo del 1824 e quella di Vigarano Pieve del 1910. Sono due fenomeni nel complesso unici per l’intero Paese, non solo per le dimensioni dei frammenti caduti, ma anche perché sono tra i pochi ancora conservati. Della meteorite in territorio vigaranese, ricordiamo che il Museo di storia naturale in via De Pisis ne conserva circa 1.4 kg (altri frammenti sono conservati a Washington, Parigi, Londra e altrove). È caduta il 22 gennaio 1910 alle 21.30 circa, a poco più di un centinaio di metri dalla chiesa di Vigarano Pieve. Le testimonianze dirette riportano una scia molto luminosa di colore verde-rossastro, a cui hanno fatto seguito due forti scoppi, intervallati da un sibilo. La meteorite di Renazzo, invece, è conservata in un museo di Bologna ed è anch’essa di materiale carbonaceo, non ferrosa come le altre meteoriti cadute in Italia.
Davide Bonesi
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