Per Creare Futuro Mesola è virtuosa ma con tariffe alte
MESOLA. A volte è questione di punti di vista. Come per l'interpretazione del recente bilancio comunale di Mesola. Primo Marchetti (Creare Futuro) evidenzia criticità. «Come capogruppo di minoranza...
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MESOLA. A volte è questione di punti di vista. Come per l'interpretazione del recente bilancio comunale di Mesola. Primo Marchetti (Creare Futuro) evidenzia criticità. «Come capogruppo di minoranza - afferma - giunti ormai oltre la metà di questa legislatura, mi sembra doveroso intervenire sull’amministrazione. Mi pare che ogni assessore vada per conto proprio e che i nostri amministratori si preoccupino più di apparire e dei gemellaggi che dei reali problemi del nostro territorio. E parlo in particolar modo del bilancio consuntivo presentato nelle scorse settimane: visto il consistente avanzo di circa 430.000 euro, abbiamo proposto di dare un segnale tangibile alla popolazione riducendo di qualche punto la tassazione sulle imposte come Irap, Ici, Tia e la quota associativa per il trasporto pubblico che nel nostro comune hanno coefficienti tra i più alti del territorio. La nostra proposta è rimasta inascoltata. Siamo un Comune virtuoso per la raccolta differenziata, dimostrando quindi anche un'elevata maturità culturale, siamo presi ad esempio eppure le aliquote sono rimaste inalterate».
Quindi Marchetti passa a descrivere quelli che per lui sono i punti deboli. «Abbiamo - ha continuato - pullman vecchi ed obsoleti, freddi d'inverno perché privi di riscaldamento, e caldi d'estate in quanto senza aria condizionata, delle vere e proprie “carovane”. Siamo l'unico paese, se si esclude Bosco, privo di una pensilina che ripari da sole o intemperie. La pulizia del territorio inoltre lascia molto a desiderare: erba sui marciapiedi, sporcizia ovunque e scarsa sicurezza stradale, vedi in via Biverare, con monconi di paracarro che delimitano la ciclabile, pure a due passi dalla casa di un assessore. Si sarebbe potuto dare ai cittadini un segnale di sensibilità ed attenzione».
Differente la lettura che ne dà il sindaco Gianni Padovani: «È impossibile investire mantenendo inalterati gli stessi servizi con minori trasferimenti dalla Stato; il residuo di bilancio reale è di 325.000 euro circa perché 150.000 euro devono essere accantonati per il bilancio armonizzato. Fino al 2013 il Comune spendeva un milione di euro in opere pubbliche, oggi non è più possibile; quest'anno faremo mutui in lavori pubblici per circa 300.000 euro, il resto lo dovremo cercare in fondi strutturali. È già positivo non aver aumentato le imposte e, in futuro, se ci saranno le condizioni, le abbasseremo; l'unico modo per avere altri finanziamenti è la continua ricerca di risorse; quanto stiamo facendo».
Lorenzo Gatti
Quindi Marchetti passa a descrivere quelli che per lui sono i punti deboli. «Abbiamo - ha continuato - pullman vecchi ed obsoleti, freddi d'inverno perché privi di riscaldamento, e caldi d'estate in quanto senza aria condizionata, delle vere e proprie “carovane”. Siamo l'unico paese, se si esclude Bosco, privo di una pensilina che ripari da sole o intemperie. La pulizia del territorio inoltre lascia molto a desiderare: erba sui marciapiedi, sporcizia ovunque e scarsa sicurezza stradale, vedi in via Biverare, con monconi di paracarro che delimitano la ciclabile, pure a due passi dalla casa di un assessore. Si sarebbe potuto dare ai cittadini un segnale di sensibilità ed attenzione».
Differente la lettura che ne dà il sindaco Gianni Padovani: «È impossibile investire mantenendo inalterati gli stessi servizi con minori trasferimenti dalla Stato; il residuo di bilancio reale è di 325.000 euro circa perché 150.000 euro devono essere accantonati per il bilancio armonizzato. Fino al 2013 il Comune spendeva un milione di euro in opere pubbliche, oggi non è più possibile; quest'anno faremo mutui in lavori pubblici per circa 300.000 euro, il resto lo dovremo cercare in fondi strutturali. È già positivo non aver aumentato le imposte e, in futuro, se ci saranno le condizioni, le abbasseremo; l'unico modo per avere altri finanziamenti è la continua ricerca di risorse; quanto stiamo facendo».
Lorenzo Gatti
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