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Progetto bicicletta Ferrara capofila  in ambito regionale

Progetto bicicletta Ferrara capofila  in ambito regionale

L’ Emilia-Romagna parte già avvantaggiata, perché la media di persone che si spostano in bicicletta è il 10%, il doppio della media nazionale, ferma al 5. Ma con il testo della giunta passato in...

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L’ Emilia-Romagna parte già avvantaggiata, perché la media di persone che si spostano in bicicletta è il 10%, il doppio della media nazionale, ferma al 5. Ma con il testo della giunta passato in consiglio regionale lo scorso 31 maggio, l’Emilia -Romagna può ambire a diventare la regione per antonomasia delle due ruote. La legge prevede un finanziamento iniziale di dieci milioni, stanziati dal Fondo di sviluppo e coesione, ma complessivamente saranno 25 i milioni messi a disposizione da qui a fine legislatura. Dieci milioni sono da utilizzare per i prossimi tre anni, per la creazione di nuove piste ciclabili e per la loro edificazione per ogni strada nuova realizzata. Ma non più, come nella vecchia normativa, adiacenti alla strada costruita, ma dove possibile. Gli obiettivi della legge regionale sono l’implementazione delle piste ciclabili, l’aumento del numero di persone che si muovono a piedi o in bicicletta, diminuire entro il 2020 il numero delle vittime della strada, secondo una direttiva dell’Unione Europea, creare nuovi collegamenti con le piste esistenti, un miglior scambio tra treni e bici, e migliorare l’assistenza ai ciclisti, oltre alla messa in sicurezza dei tratti già esistenti. La legge prevede inoltre che le vecchie stazioni e le case cantoniere siano adibite a strutture di servizio per i ciclisti, oltre a incentivare il bike sharing. Ma non è tutto, perché i finanziamenti non saranno a pioggia, in quanto non andranno a quegli enti locali che non hanno avuto atteggiamenti virtuosi nell’ambito della mobilità sostenibile. Ampi i provvedimenti resi possibili dalla legge: dalla creazione di depositi bici all’interno di aree residenziale pubbliche o produttive, alla creazione di “zone 30” come limite di velocità e alla creazione di bici pieghevoli per facilitare lo scambio con i mezzi pubblici. (v.c.)
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