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Ridare luce agli impianti sportivi 

di Davide Bonesi
Ridare luce agli impianti sportivi 

Parte subito la riqualificazione del palasport. Maccaferri: poi obiettivo su stadio e velodromo

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CENTO. L’uscita dai play off della Benedetto XIV sposta l’attenzione dal parquet al palazzetto nella sua interezza, dopo che la scorsa estate erano emerse alcune situazioni problematiche da risolvere. Ora la stagione è conclusa e quindi si può pensare ad intervenire per la riqualificazione dell’impianto. Ricordiamo, i primi lavori furono effettuati per i problemi causati dalla pioggia, con la revisione della copertura di lamiere e il sistema di deflusso delle acque meteoriche, oltre ad un trattamento di protezione ignifuga del parquet. Ovviamente la mancata promozione della società fa slittare adesso ragionamenti sull’ampliamento dei posti per il pubblico.
«Almeno per ora questo progetto lo mettiamo in disparte - conferma il vicesindaco con delega allo sport Simone Maccaferri -, anche se chiaramente la speranza di tutti è che la tanto agognata promozione della Benedetto XIV possa arrivare. Intanto, daremo il via ai lavori di adeguamento per rispondere alle esigenze emerse in questi mesi. Saranno interventi non di grande durata, che andremo ad approvare già nel prossimo consiglio comunale per finire in estate».
I problemi del palazzetto si legano anche al panorama degli altri impianti della zona sportiva, ovvero stadio “Bulgarelli” e velodromo: a quando una cittadella dello sport degna di tal nome?
«È un obiettivo della nostra amministrazione, difficile nel breve termine ma da realizzare il più possibile durante il nostro mandato. Diciamo che lo stadio, anche grazie al lavoro dei dirigenti della società Cento 1913, è notevolmente migliorato, la tribuna è quantomeno accogliente e il manto erboso in buone condizioni, ma la struttura nel suo complesso resta vecchia. A questo aggiungo il velodromo, che sarebbe un fiore all’occhiello per Cento, ma i corridori cadono a causa delle buche: si sentono i 25 anni di abbandono. Cento secondo le nostre intenzioni deve diventare un polo sportivo a livello regionale, speriamo che proprio in Regione si possa essere aiutati su questo fronte. E, allo stesso modo, il nostro compito è quello di dare il massimo supporto alle realtà sportive del Comune».
Tra queste appare in difficoltà il Reno Centese, una delle società più attive del Comune e con un ottimo impianto.
«Sto seguendo le vicende (Maccaferri è stato per anni dirigente della società di calcio, ndr) e mi spiace leggere che l’unica soluzione possibile sia la fusione (il Casumaro ha detto no, con San Carlo e Crevalcore pare tutto saltato, ndr). Ho parlato con il presidente Simonati e l’ex dirigente Filippini, ne abbiamo parlato anche all’ultima consulta del paese, dove sono emersi alcuni contrasti relativi alla gestione di società e sala polivalente. La prima cosa da fare è recuperare la volontà di collaborare degli abitanti e sono sicuro che alla riunione societaria di lunedì 12 si avranno risposte positive. Il Reno Centese non può certo chiudere i battenti così e, sia chiaro, la convenzione in essere per la gestione dell’impianto non potrebbe rimanere soltanto con la sagra...».
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