Antica peschiera del Duca, restyling nel sottomura
Un cantiere del Comune per sistemare una parte dello storico complesso. Il recupero delle vecchie fondazioni con scavi archeologi dei Torrione demoliti
FERRARA. Due cantieri sono stati aperti nel sottomura nord per il recupero degli scavi archeologici che riguardano l’Antica peschiera del Duca e il Torrione di Francolino, opere realizzate dagli Estensi e poi demolite nei secoli successivi . Il primo intervento era stato finanziato nel 2011 e i lavori, che non riguardano il post sisma, sono stati eseguiti tra il 2012 e il 2013 e hanno visto interventi di restauro dei Bagni Ducali, della mura Nord, del Torrione di San Giovanni, dei Barbacani di San Giorgio e del Nido di Rampari. In base ai ribassi si è risparmiato una cifra che ora copre in parte i costi per questi due nuovi interventi di recupero, come spiega l’architetto Claudio Bignozzi che ha curato il progetto.
Nel corso del Cinquecento il fossato, nel tratto di mura in questione, era denominato la “Peschiera del Duca” poiché qui vi era un punto di approdo delle imbarcazioni ducali, ma anche perché avvenivano dei tornei sull'acqua a cui assisteva anche la corte estense e la popolazione. Gli scavi archeologici, come scrive los torico Frncesco Scafuri, effettuati negli anni Novanta nel “sottomura” presso la Punta della Montagnola, hanno messo in luce le fondazioni sia del torrione circolare di Francolino (1493), anticamente posto a difesa estrema delle mura a nord-est, sia delle contigue mura rossettiane completamente demolite durante i lavori di trasformazione del XVIII secolo e caratterizzate (prima della distruzione) da torrioni tondi, come quelli che si possono ancora vedere. Le opere settecentesche mutarono quindi definitivamente la fisionomia delle fortificazioni di Biagio Rossetti in questo punto, attraverso la demolizione completa del torrione di Francolino, la rettifica delle mura corrispondenti e la costruzione della Punta della Montagnola. Fin dal Cinquecento sovrastava questa fortificazione estrema a nord-est una “montagnola” di terra (tuttora visibile), concepita inizialmente a fini militari, dall’alto della quale si poteva sparare a grandi distanze. (g.p.z.)
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