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Fu ferito dopo una serata al mare 

Fu ferito dopo una serata al mare 

Quattro anni fa Barioni fu picchiato e rischiò di perdere un occhio

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LIDO VOLANO. Mirko Barioni aveva già vissuto una brutta avventura quattro anni fa, quando fu picchiato alla fine di giugno all’uscita del Bagno New Age a Lido Volano.
In quell’occasione fu ricoverato all'ospedale Sant’Anna di Cona dove fu operato senza alcuna certezza di poter tornare a vedere dall'occhio sinistro. Aveva 37 anni e fu vittima di un’aggressione in spiaggia.
«Io e la mia ragazza - aveva raccontato dal letto del reparto di oculistica - verso l'una e mezza stavamo uscendo dal New Age (stabilimento balneare di Lido Volano, dove al mercoledì si fa festa e musica, ndr), quando un tipo di un paese vicino l'ha scaraventata a terra. Ho provato a intervenire, ma in tre o quattro mi hanno aggredito e picchiato, anche con un pugno di ferro».
Un pestaggio che riporta alla mente le gang americane d'inizio secolo scorso. Ma il calvario di Mirko era appena iniziato: «Ho chiamato i carabinieri, ai militari della pattuglia ho spiegato cosa fosse successo. Intanto l'ambulanza non è arrivata e così la mia ragazza mi ha accompagnato all'ospedale del Delta, a Valle Oppio. Lì mi hanno ricucito il labbro e visitato, ma non hanno il reparto di oculistica, quindi si rendeva necessario il trasferimento a Cona, ma non avevano ambulanze disponibili. Abbiamo aspettato a lungo, è stato anche chiesto l'intervento di Nico Soccorso, ma, visto che non arrivava nessuno, alla fine la mia ragazza ha firmato e si è presa la responsabilità di portarmi lei all'ospedale a Cona».
Ecco spiegato come mai erano quasi le 6 del mattino quando Barioni è arrivato al Sant'Anna. E qui è stato ricoverato: «Ho subito un primo intervento all'occhio: non ci vedo e non so se potrò vedere ancora, poi ho lo zigomo e la mandibola fratturati».
Cosa sia accaduto quella notte non è mai apparso chiaro anche perché Barioni non fu l'unico a essere malmenato: «Ho saputo che più tardi, nella pineta, altri due miei amici sono stati picchiati», aveva detto l’uomo.
Qualcuno, sempre in piazza, quell’episodio lo ricorda ancora perché furono diverse le persone di Ambrogio coinvolte seppure in maniera secondaria, nella vicenda.

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