Profughi, tre nuovi alloggi, emergenza fino a metà mese
Ferrara, gli arrivi di richiedenti asilo ormai vengono annunciati dalla Prefettura di Bologna anche con preavvisi di poche ore
FERRARA. Gli arrivi di richiedenti asilo ormai vengono annunciati dalla Prefettura di Bologna anche con preavvisi di poche ore, quindi è difficile fare previsioni su quanti nuovi ospiti si abbatteranno sul nostro sistema di accoglienza già allo stremo. Di sicuro il prefetto Michele Tortora e gli altri componenti della cabina di regia (Comune di Ferrara e Asp, in prima fila) faranno di tutto per evitare non solo requisizioni di alberghi, ultima carta da giocare come ha ripetuto il prefetto, ma anche l’allestimento di tendopoli che avrebbero in ogni caso il compito di sostituire il secondo hub provinciale mai decollato. «Dobbiamo cercare di gestire questa fase di emergenza fino al 15 giugno, quando si riusciranno ad attivare nuove disponibilità di alloggi» spiega Angela Alvisi, presidente Asp. Si tratta di appartamenti che potranno ospitare al massimo una quindicina di richiedenti asilo, dopo aver superato i controlli di regolarità: non tantissimi, visti i numeri complessivi in gioco, ma una boccata d’ossigeno importante.
Ci sono tra l’altro novità positive dal bando Asp per nuovi appartamenti di privati da mettere subito a disposizione: alla fine della scorsa settimana sono arrivate 3 offerte, anche in questo caso per un totale di 12-15 posti, che vanno valutate a partire da oggi. «Abbiamo deciso di prolungare la validità del bando, tenendo aperto i termini il più a lungo possibile» annuncia Alvisi: la scadenza inizialmente fissata era proprio per oggi a mezzogiorno.
L’idea è quindi di sfruttare al massimo nei prossimi giorni le strutture già inserite nel sistema di accoglienza, in attesa appunto di queste nuove disponibilità, e tutto dipenderà dal numero di arrivi di questa settimana. Nel frattempo il prefetto dovrà provare a tranquillizzare gli albergatori che, allarmati dalle sue dichiarazioni su possibili requisizioni, gli hanno chiesto un incontro.
Nel medio periodo, però, bisognerà anche capire cosa succede al sistema dal lato dell’uscita, cioè delle decisioni delle commissioni sulle richieste di asilo. I rallentamenti nel meccanismo, infatti, impediscono un normale turn over.
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