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Salvini “lancia” la Tomasi «Solo lei per cambiare» 

Salvini “lancia” la Tomasi «Solo lei per cambiare» 

Il leader leghista a Porto Garibaldi per sostenere la candidata a sindaco Poi una stoccata al nuovo arcivescovo: «Pensi alle anime, al resto pensiamo noi»

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PORTO GARIBALDI . Il centrodestra è unito e ci crede. Ieri, con la visita del segretario federale della Lega Nord, Matteo Salvini, ha messo le cose in chiaro, in Piazza XX Settembre, su quelli che sono i punti del programma della candidata a sindaco Maura Tomasi, sui quali non si intende transigere: sostegno al turismo, posizione contraria sulla direttiva Bolkestein, difesa del turismo, ed un deciso “no” su arrivo di altri immigrati e agli abusivi che danneggiano il commercio.
C’è stato anche spazio per uno scontro a distanza con il nuovo arcivescovo di Ferrara-Comacchio, monsignor Gian Carlo Perego, che aveva innescato a distanza la polemica sui migranti e sulle posizioni di Salvini. «L’arcivescovo si occupi delle anime - gli ha risposto il leader leghista - che sulle cose da fare ci pensiamo noi», ha tagliato corto Salvini. Spostatosi sulle questioni rilevanti, che minacciano l’economia comacchiese.
Come la spesso contestata direttiva Bolkestein, appunto, che danneggia anche il commercio degli ambulanti, mentre le direttive europee creano profonde difficoltà anche al settore della pesca. «Sulla Bolkestein – ha ricordato difatti il segretario del Carroccio – siamo stati i soli a votare contro». Come a dire: “chi suggerisce ora ricette, ha avvallato queste scelte discutibili”. Sulla valenza della pesca, Salvini ha ribadito i punti nel programma della candidata Maura Tomasi, mettendosi ai fornelli per friggere pesce in un locale del porto-canale, a Porto Garibaldi, concedendosi anche un’uscita in barca, con chi gli ha mostrato potenzialità e valore per il turismo delle coste ferraresi. «Una grande partecipazione di persone – ha commentato anche il capogruppo regionale della Lega Nord, Alan Fabbri – che ci fa essere fiduciosi sul voto a Comacchio». La Tomasi, dal canto suo, non si sposta dalle posizioni anti-immigrazione e contro l’invio di altri richiedenti asilo da parte del prefetto: «Comacchio ai comacchiesi – è il suo motto – e lavoreremo per restituire fiducia alla gente che qui vive e lavora. Per restituire vitalità alla nostra città ed ai suoi Lidi». Mette poi in guardia sull’attuale sindaco, Marco Fabbri, che «è sostenuto anche dal Pd». Chi vuole cambiare davvero, ha detto anche Salvini alle tante persone incontrate, ha un solo nome da barrare sulla scheda: «Maura Tomasi».
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