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«Anomalie negli appalti Cir Food» 

«Anomalie negli appalti Cir Food» 

Esposto M5s all’Anac: troppe proroghe, servizio tra i più cari. Il caso centro pasti

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Il Comune sta offrendo a Cir Food un trattamento di favore? La domanda la pone il Movimento Cinque Stelle, che la gira all’Autorità nazionale anticorruzione guidata da Raffaele Cantone.
Tramite un esposto, inviato a metà maggio, finalizzato a fare luce sulla procedura di affidamento all’esterno del servizio mensa nelle scuole, un appalto che vale quasi tre milioni di euro e oltre 400mila pasti all’anno.
«Cir se lo aggiudica almeno dal 2003 – dice il consigliere comunale Sergio Simeone, affiancato dagli attivisti Maria Teresa Pistocchi e Lorenzo Lazzari -. Noi ravvisiamo alcuni fatti anomali e vogliamo vederci chiaro, visto che da noi il servizio è il secondo più caro d'Italia. In passato l’appalto per il catering durava tre anni, rinnovabile per altri tre. Negli ultimi tempi invece abbiamo notato proroghe inusuali».
Addirittura quattro nel caso in questione, pari a un intero anno scolastico di fornitura. In coincidenza con la presentazione (agosto 2015) da parte di Cir di una proposta al Comune: la progettazione di un grosso centro pasti nell’ex macello di via Trenti, con spese integralmente a carico dell’azienda. Un intervento tuttora bloccato perché il Comune lo sta valutando e ciò ha inciso sulla riduzione della durata dell’appalto attuale (che poi Cir si è aggiudicata, a fronte di un solo concorrente) a un anno più eventuali altri due.
«E’ legittimo – chiede il M5s – subordinare la durata, e quindi l’attrattività economica, di un contratto per favorire l’eventuale introduzione di un project financing di cui tra l’altro non si è ancora stabilito se sia o meno di interesse pubblico? Legarsi mani e piedi a un’azienda fornitrice è proprio la scelta migliore?».
Agli uffici di Cantone spetta l’analisi della vicenda, di rilievo poiché, ricordano i pentastellati, lo stesso magistrato in passato si pronunciò circa “l’uso improprio delle proroghe”, che «può assumere profili di illegittimità e danno erariale quando le amministrazioni interessate non dimostrano di aver attivato tutti gli strumenti organizzativi/amministrativi necessari ad evitare il generale e tassativo divieto di proroga dei contratti in corso e le correlate distorsioni del mercato».
Simeone sottolinea un altro punto e cioè che «le figure professionali che progettano il bando e controllano l’andamento dell’appalto sono sempre le stesse da anni, nonostante l’Anac nel suo piano nazionale abbia auspicato la rotazione delle cariche nelle posizioni sensibili»: Mauro Vecchi è dirigente dell’Istituzione Scuola, ente responsabile dei procedimenti di gara, dal 2010; Mara Bignardi è consulente esterna per il controllo qualità del servizio dal 2005; il nutrizionista Edgardo Canducci lo è stato, per ciò che riguarda la redazione dei menù, dagli anni ’90 fino al 2016.
Fabio Terminali

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