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Baldissara: i miei rivali come assessori

Baldissara: i miei rivali come assessori

SCHEDA PERSONALECandidato sindaco lista civica Uniti si può, Paolo Baldissara. 55 anni dirigente di un azienda multinazionale, padre di due figli, da sempre residente a Sant’Agostino. Titolo di...

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SCHEDA PERSONALE
Candidato sindaco lista civica Uniti si può, Paolo Baldissara. 55 anni dirigente di un azienda multinazionale, padre di due figli, da sempre residente a Sant’Agostino. Titolo di riconoscimento “maestro lavoro”, ricevuto nel 2012 dal presidente della Repubblica. Vicepresidente del C.S. e dell’associazione Adt che organizza la Sagra del Tartufo di Sant’Agostino.
A cosa darà la priorità appena eletto?
«Le cose da fare sono tante. Le mie due priorità per Sant’Agostino per ridare un entità locale e istituzionale, sono rifare il palazzo comunale e la piazza. Per il territorio di Mirabello: realizzare il nuovo polo scolastico e sistemare la piazza».
Perché ha scelto di candidarsi? E che sindaco sarà per questa comunità?
«Perché guardandomi intorno, ho visto il mio territorio piantato, come in una palude, e non vedendo persone in grado di farci uscire da questa situazione, ho deciso mettermi in gioco. Per Terre del Reno sarò un sindaco a tempo pieno, lasciando l’attuale lavoro, e farò del mio meglio per ascoltare i cittadini, valutare, fare la sintesi e poi realizzare quanto deciso».
Quale è stato il successo più importante nella sua vita e carriera ?
«Sono un dirigente di un'azienda multinazionale da anni, nel 1990, mi sono adoperato per la mia comunità costituendo la Pro Loco, e sono orgoglioso di aver risollevato insieme ad un gruppo di amici, le sorti del Cs e della sagra del tartufo, quando tutto sembrava ormai vicino al fallimento».
Cosa pensa di poter fare di più e di meglio degli altri per Terre del Reno?
«Se posso riassumere in una sola parola, il verbo: “Fare”. Lavorerò duro, come ho sempre fatto nella vita privata e sociale, per far si che le cose accadano. Personalmente credo di avere buone caratteristiche per fare il sindaco, per amministrare e guidare la macchina comunale, e soprattutto l’amore che ho per questo territorio e la voglia di vederlo fuori dal pantano in cui è finito. Per questo ho una proposta da fare ai 4 candidati per il bene di questo nuovo comune e visto che i programmi sono al 90% simili, che lancio oggi, e che se diventerò sindaco, aprirò le porti a tutti, sono disposto, se sarà accettata la mia proposta, ad avere al mio fianco come assessori tutti e 4 i candidati sindaci ad oggi in competizioni con me per il ruolo di sindaco».
Indichi due o tre motivi per i quali si giudica un buon sindaco, e i suoi punti di forza che la potrebbero portare a guidare in modo concreto la comunità.
«Un sindaco deve essere un bravo leader nel guidare la sua squadra, deve conoscere i numeri per gestire il bilancio e capace di guidare la macchina comunale, deve sapere ascoltare i segnali, essere capace di fare la sintesi dei problemi, prendere le decisioni e realizzarle». (m.t.c.)

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