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Cena di quartiere nella zona Gad per cercare coesione

Cena di quartiere nella zona Gad per cercare coesione

Prima cena di quartiere domenica sera nei giardini di via Cassoli, accanto all’aiuola adottata dai bambini delle classi terze del Poledrelli, su progetto del Comitato Zona Stadio, l’associazione di...

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Prima cena di quartiere domenica sera nei giardini di via Cassoli, accanto all’aiuola adottata dai bambini delle classi terze del Poledrelli, su progetto del Comitato Zona Stadio, l’associazione di residenti - volontari attiva da diversi anni per tutelare e valorizzare il quartiere Giardino. Lo scopo principale è quello di far conoscere ai bambini, le zone limitrofe alla scuola stessa, rendendoli partecipi alla creazione e cura di una vasta aiuola nel Parco Giordano Bruno. Il progetto che ha portato i promotori ad incontrare gli alunni nelle loro classi per due ore mensili, potrebbe proseguire nei prossimi due anni, per far conoscere ai più piccoli anche altri quartieri e le istituzioni che governano la città in cui vivono, affrontando tematiche quali l’osservazione della natura e dei cambiamenti stagionali, il senso civico e la sostenibilità ambientale, attività con la terra di gioco, piantumazione e cura. Domanica sera è stato fatto un po’ il punto della situazione ringraziando innanzitutto Anolf-Cisl che ha dato la possibilità di acquistare materiale didattico indispensabile, la Floricultura Boarini di Quartesana che inizialmente ha offerto 460 piantine di viole, il vivaista olandese Flowerdirk che ha partecipato al Mercato Europeo ed ha donato un centinaio di narcisi, mentre il Comitato ha comperato 60 tulipani rossi, la Cooperativa Serena che grazie al laboratorio di falegnameria del CSRD San Martino, ha costruito una bacheca, l’Ipercoop – Centro Commerciale Il Castello che ha regalato una borsa di stoffa per ciascun partecipante in modo da tenere raccolto il materiale necessario ed infine Asp che mette a disposizione tre ragazzi non comunitari. Alla “Cena nel Parco” accanto all’aiuola, c’era una numerosa rappresentanza della comunità Filippina, Kevin Jacob in qualità di presidente dell’associazione nigeriana, i ragazzi richiedenti asilo che collaborano al progetto. (m.g.)

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