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Chi bivaccava in stazione ora dorme al Grattacielo 

di Marcello Pulidori
Chi bivaccava in stazione ora dorme al Grattacielo 

Denis è il custode: «Ogni mattina scendo dal 20º piano per svegliare gli abusivi» Indagini su 2 “ristoranti”. Con 20 mila euro si compra un appartamento di 70 mq

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Il Grattacielo di Ferrara è una città nella città. Entrarvi è un po’ fare il giro del mondo: circa 800 residenti (tra Torre A, B e C) e numerosissime etnie rappresentate, tra le quali prevalgono quelle africane. Ha vissuto praticamente tutte le emergenze, il Grattacielo; non ultima quella dello spaccio di droga che carabinieri, finanza e polizia stanno contrastando massicciamente. Ora l’ultima emergenza è la emergenza zerbini. Non che manchino, anzi. Forse ve ne sono anche troppi. No. La emergenza zerbini significa che durante la notte alcune persone si intrufolano (a piedi, poi diremo perché a piedi) nei vani di ingresso, salgono le scale e trovano da dormire, appunto, sugli zerbini. Se il padrone di casa se ne accorge spesso avverte le forze dell’ordine, ma altrettanto spesso prevale la paura per eventuali ritorsioni (già avvenute) e quindi molti tendono a soprassedere. Fin che si può.
Ieri abbiamo visitato il Grattacielo, accompagnati da un Cicerone di eccezione: Denis Gulinati, custode dell’intero complesso residenziale. «Qualche giorno fa - ci dice - abbiamo allontanato alcuni giovani che dormivano su materassi buttati lì - prosegue, ed indica col dito una zona coperta del sotto Grattacielo, una volta galleria commerciale, oggi fattasi gialla tanti sono i cartelli vendesi ed affittasi affissi ai vetri di negozi chiusi - , mentre c’è ancora, purtroppo, il fenomeno di chi si ferma la notte a dormire sugli zerbini. Io tutte le mattine alle 6 - prosegue Denis - prendo la scopa e mentre faccio un po’ di pulizie salgo fino all’ultimo piano delle 2 torri, la A e la B e, porta per porta, faccio uscire tutti quelli che trovo sdraiati sugli zerbini. Cos’altro devo fare?». Gulinati è un vero personaggio. Tutti lo conoscono, tutti gli portano rispetto e gli addetti al conteggio nei contatori delle aziende che gestiscono le varie utenze (acqua, gas, luce) trovano sempre in lui un valido e sicuro punto di riferimento. Denis abita qui dal 1985. Ultimamente, se possibile, la situazione è peggiorata a causa di una buona decisione che ha provocato una conseguenza, al contrario, preoccupante. Da alcuni mesi la vicina stazione ferroviaria viene chiusa dalla polizia ferroviaria a mezzanotte (per chi parte o arriva vengono lasciate aperte le porte laterali). Questa decisione ha fatto sì che molti immigrati che prima trovavano un giaciglio sulle panche interne delle sale d’attesa della stazione, ora si riversano (sempre al coperto) sulle scale del Grattacielo.
Ieri, infine, è filtrata una ulteriore indiscrezione: sarebbero in corso indagini da parte delle forze dell’ordine che riguarderebbero due appartamenti del Grattacielo dentro i quali verrebbe svolta una sorta di attività di ristorazione (chiaramente abusiva) con cibi e bevande venduti a prezzi stracciati. Tutto illegale. Ma tanto illegale quanto difficile da provare per le stesse forze dell’ordine che quando hanno bussato alla porta di quel “ristorante” hanno trovato persone sedute attorno ad una tavola che mangiavano, persone definite dalla padrona di casa “miei amici”. Tante gocce che hanno scavato un solco profondo. È il caso del costo degli appartamenti che negli anni è letteralmente precipitato: attualmente con circa 20 mila euro si può acquistare un appartamento di 70 metri quadri. Il nostro Cicerone d’eccezione, infine, non ci svela i nomi (anche noti, assicura) di quei ferraresi che avrebbero già stipulato il contratto. Fiutando l’affare. Sarebbero numerosi.
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