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Bugani (M5S) solleva il caso della bologna-portomaggiore 

Ferrovia, palazzo blocca l’eventuale raddoppio

Ferrovia, palazzo blocca l’eventuale raddoppio

PORTOMAGGIORE. Per il momento il raddoppio della linea ferroviaria Bologna-Portomaggiore (48 km la lunghezza complessiva per 17 fermate) una ferrovia di proprietà regionale, gestita dalla società...

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PORTOMAGGIORE. Per il momento il raddoppio della linea ferroviaria Bologna-Portomaggiore (48 km la lunghezza complessiva per 17 fermate) una ferrovia di proprietà regionale, gestita dalla società Ferrovie Emilia Romagna (Fer), non è previsto. Se anche si decidesse di farlo il raddoppio sarebbe bloccato in quanto uno dei nuovi palazzi costruiti qualche anno fa proprio sopra la tratta ferroviaria, ora interrata, si trova sul sedime dell’eventuale secondo binario da non permetterne quindi l’eventuale raddoppio. La questione è stata sollevata da Massimo Bugani, capogruppo del Movimento5Stelle in Comune a Bologna. Secondo Bugani nel mirino figura Virginio Merola, attuale sindaco di Bologna che quando ricopriva l’incarico di assessore all’Urbanistica in Comune a Bologna (giunta Cofferati) avrebbe ignorato le segnalazioni della Provincia che nel 2005 tramite l’allora vicepresidente Giacomo Venturi e i suoi tecnici aveva chiesto di non dare l’ok al progetto di quell’edificio. Lo stesso Merola rassicurò Venturi sul fatto che la parte interrata dell’edificio non avrebbe interferito con l’allargamento del tracciato. La Bologna-Portomaggiore è la più importante linea gestita dalla Fer in termini di passeggeri trasportati (circa cinquemila giornalieri).Nel giugno 2008 vennero completati i lavori di elettrificazione della ferrovia. Nel 2012 il servizio passeggeri passa a Tper mentre Fer mantiene la gestione dell’infrastruttura. «Ho chiesto un’udienza conoscitiva nella quale sia presente l’attuale sindaco Merola - spiega lo stesso Bugani durante una pausa del consiglio comunale di Bologna - il fatto è gravissimo in quanto non esiste alcuna possibilità di interrare il secondo binario in quanto le cantine di un palazzo entrano nel sedime della ferrovia. In tutti questi anni sono stati fatti studi, verifiche, approfondimenti, speso tanti soldi su un problema che Merola conosce benissimo». Ieri la questione è stata sollevata anche in consiglio comunale a Bologna con gli interventi di Forza Italia e Coalizione Civica.

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