I sindaci insorgono «L’Unione c’è ed è attiva»
Codigoro, la risposta alle accuse del consigliere Menegatti: non sa quello che dice «Siamo felici che il Movimento abbia finalmente preso a cuore l’argomento»
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CODIGORO. I sindaci dell’Unione del Delta (Diego Viviani, Maria Teresa Romanini, Alice Zanardi, Sabina Mucchi e Gian Michele Padovani) non ci stanno e rispondono alle accuse lanciate dal rappresentante del Movimento 5 Stelle Federico Menegatti, il quale, riassumendo, sostiene che in pratica l’Unione non esiste. «Il tema dell’Unione: “ferma da tre anni…usciamo dall’Unione… facciamo la Fusione…oppure no….” posto da Menegatti, ci lascia un po’ perplessi - scrivono i sindaci -. La superficialità con cui vengono trattati argomenti così importanti per l’assetto territoriale, denota quanto poco conosca il consigliere di amministrazione, Unione e Fusione. Ci perdoni il consigliere Menegatti se notiamo un piglio di strumentalizzazione nelle sue parole, tipica di chi come lui milita nel Movimento».
E aggiungono, «in questi tre anni, ricordiamo, si sono verificati cambi di amministrazione, Fusione di tre Comuni, cambi normativi importanti riguardanti gli assetti territoriali e ragionieristici (Armonizzazione Contenibile). I sindaci preferiscono prendersi tutto il tempo utile a verificare il mantenimento degli equilibri economici, di personale e politici sui territori, piuttosto che svuotare i Municipi che sono rimasti gli unici punti di riferimento per i nostri cittadini». E vanno ancora avanti, «Il consigliere Menegatti ha forse più a cuore la forma della sostanza? I sindaci devono agire come farebbe un buon padre di famiglia, pensando di fare il passo lungo quanto la gamba e non per immagine, ma per oggettività e per creare migliori opportunità alla propria cittadinanza. Perciò non esiste il “quadratino di potere” singolo quando si pensa al bene dei cittadini. Esistono tre anni davanti a noi di stabilità amministrativa indispensabili per ideare un progetto più a lungo respiro. Nel frattempo le politiche d’insieme non sono azzerate». Sempre secondo i sindaci, «la piattaforma di “dialogo comune” esiste da moltissimi anni. Ricordiamo che attraverso l’associazione dei nostri Enti condividiamo già una serie di servizi molto importanti. Che dire della fretta di portare un Comune a Fusione? Ricordi il consigliere Menegatti che come cita la nostra Costituzione, il Popolo è sovrano, anche per dire sì o no ad un processo così delicato com’è la Fusione ed elegge direttamente i sindaci che all’interno dell’Unione rappresentano le loro realtà territoriali, essendo l’Unione un sistema cooperativo di Enti. Siamo felici che il Movimento abbia preso a cuore l’argomento Unione, questo significa che nel momento stesso in cui l’attueremo, non sentiremo la solita litania dell’aver creato un carrozzone aggiuntivo che ci fa sprecare risorse».
E aggiungono, «in questi tre anni, ricordiamo, si sono verificati cambi di amministrazione, Fusione di tre Comuni, cambi normativi importanti riguardanti gli assetti territoriali e ragionieristici (Armonizzazione Contenibile). I sindaci preferiscono prendersi tutto il tempo utile a verificare il mantenimento degli equilibri economici, di personale e politici sui territori, piuttosto che svuotare i Municipi che sono rimasti gli unici punti di riferimento per i nostri cittadini». E vanno ancora avanti, «Il consigliere Menegatti ha forse più a cuore la forma della sostanza? I sindaci devono agire come farebbe un buon padre di famiglia, pensando di fare il passo lungo quanto la gamba e non per immagine, ma per oggettività e per creare migliori opportunità alla propria cittadinanza. Perciò non esiste il “quadratino di potere” singolo quando si pensa al bene dei cittadini. Esistono tre anni davanti a noi di stabilità amministrativa indispensabili per ideare un progetto più a lungo respiro. Nel frattempo le politiche d’insieme non sono azzerate». Sempre secondo i sindaci, «la piattaforma di “dialogo comune” esiste da moltissimi anni. Ricordiamo che attraverso l’associazione dei nostri Enti condividiamo già una serie di servizi molto importanti. Che dire della fretta di portare un Comune a Fusione? Ricordi il consigliere Menegatti che come cita la nostra Costituzione, il Popolo è sovrano, anche per dire sì o no ad un processo così delicato com’è la Fusione ed elegge direttamente i sindaci che all’interno dell’Unione rappresentano le loro realtà territoriali, essendo l’Unione un sistema cooperativo di Enti. Siamo felici che il Movimento abbia preso a cuore l’argomento Unione, questo significa che nel momento stesso in cui l’attueremo, non sentiremo la solita litania dell’aver creato un carrozzone aggiuntivo che ci fa sprecare risorse».
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