COPPARO
Il premio Coluccia va al Furnas
Il rione si aggiudica l’ambito riconoscimento nell’ambito del Palio
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COPPARO. Per parafrasare un grande calciatore inglese, si potrebbe dire che il Cosetta Coluccia è quella competizione in cui tanti si impegnano, vestono, curano i dettagli ed i particolari e poi, alla fine, vince il Furnas. Ed è quello che è successo nell'edizione dei 40 anni, come in tante delle ultime edizioni.
Il corteo si è tenuto in una serata che ha visto la partecipazione di un buon pubblico. Apertura con la corte ducale, con ristretto numero di figuranti e senza partecipazione al premio Coluccia. Quest'anno, il motivo conduttore era l'Ariosto. In pratica, per le scene da rappresentare, era necessario puntare sulla vita o sulle opere del poeta.
Dezima e Mota, in questo ordine, hanno proposto la scena dal Furioso della pazzia di Orlando. La Mota proponeva una recita che metteva in scena lo stesso XXIII canto. Una specie di film nel film . Sia per i rossoneri che per i verderosa, comunque, molta attenzione ai particolari, qualche lentezza di esecuzione e piccoli errori, con recitazione più che accettabile.
Solida e ben realizzata, la proposta del Crusar ha puntato su alcuni momenti della vita di Ariosto, con la voce conduttrice di Cristina Chiaffoni. Infine il Furnas. Corteo folto e ricco, entrato a tempo di musica, anche qui momenti della vita di Ariosto, ben recitati, e più riccamente rappresentati . Con la solita voce calda di Angela Felisatti a sottolineare e con un attore (che poi si rivela essere l'Ariosto) che si aggirava incappucciato per la piazza caratterizzato da inquietante somiglianza con l'imperatore cattivo di Star Wars.
Alla fine, dopo lunghi calcoli, la giuria ha deciso. Scarti minimi tra Dezima (quarto posto con 52,5) Mota (terzo con 53), Crusar con 54 al secondo posto e premio Cosetta Coluccia (offerto dal Lions) al Furnas con 61 punti.
Prossimo appuntamento per il palio copparese, sabato con i giochi delle bandiere.(a.b.)
Il corteo si è tenuto in una serata che ha visto la partecipazione di un buon pubblico. Apertura con la corte ducale, con ristretto numero di figuranti e senza partecipazione al premio Coluccia. Quest'anno, il motivo conduttore era l'Ariosto. In pratica, per le scene da rappresentare, era necessario puntare sulla vita o sulle opere del poeta.
Dezima e Mota, in questo ordine, hanno proposto la scena dal Furioso della pazzia di Orlando. La Mota proponeva una recita che metteva in scena lo stesso XXIII canto. Una specie di film nel film . Sia per i rossoneri che per i verderosa, comunque, molta attenzione ai particolari, qualche lentezza di esecuzione e piccoli errori, con recitazione più che accettabile.
Solida e ben realizzata, la proposta del Crusar ha puntato su alcuni momenti della vita di Ariosto, con la voce conduttrice di Cristina Chiaffoni. Infine il Furnas. Corteo folto e ricco, entrato a tempo di musica, anche qui momenti della vita di Ariosto, ben recitati, e più riccamente rappresentati . Con la solita voce calda di Angela Felisatti a sottolineare e con un attore (che poi si rivela essere l'Ariosto) che si aggirava incappucciato per la piazza caratterizzato da inquietante somiglianza con l'imperatore cattivo di Star Wars.
Alla fine, dopo lunghi calcoli, la giuria ha deciso. Scarti minimi tra Dezima (quarto posto con 52,5) Mota (terzo con 53), Crusar con 54 al secondo posto e premio Cosetta Coluccia (offerto dal Lions) al Furnas con 61 punti.
Prossimo appuntamento per il palio copparese, sabato con i giochi delle bandiere.(a.b.)
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