In pensione il “mago del Lotto”
Bondeno, dopo 40 anni di attività Giuseppe Gatti ha deciso di mettere in vendita il suo storico negozio
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BONDENO. Più che un’attività commerciale del centro, la tabaccheria di Giuseppe Gatti rappresenta nel suo piccolo una “istituzione”. Punto di riferimento per chiunque, recatosi in municipio per un documento, ha avuto almeno una volta, in tutti questi decenni, bisogno di una marca da bollo. Per non parlare del gioco del Lotto, dei tabacchi e della grande umanità che “Beppe” ha sempre saputo mettere nel suo lavoro.
Ora, dopo 40 anni di ininterrotta attività, lo storico gestore della tabaccheria, che si trova tra il municipio e l’ingresso dell’ex cinema-teatro Orfeo (di cui rimane ormai soltanto l’insegna, in piazza Garibaldi) ha deciso di cedere l’attività.
«Ho messo in vendita la tabaccheria – spiega Gatti – perché, alla soglia dei 40 anni di attività, sono rimasto solo in negozio. Sono passati in molti da me e si sono detti tutti dispiaciuti, persino il sindaco e gli assessori, convinti che quello che viene svolto in piazza sia un servizio a 360 gradi per il cittadino. È anche vero che la mia non è l’unica tabaccheria presente in piazza, ma certamente è la più vicina al municipio».
“Beppe” Gatti, che è stato per tre decenni lo speaker dello storico torneo di calcio a sette di Scortichino, ha resistito a tutto: alla crisi e al terremoto, soprattutto. Ma ha deciso che è venuto il momento di cedere il testimone. Gatti ha esposto da un po’ di tempo un cartello che indica la cessione dell’attività. «Qualcuno ha anche ipotizzato una petizione per farmi rimanere», scherza Gatti, per il quale sembra giunto il momento di godersi la meritata pensione. Storici gli episodi intrecciati con il torneo di Scortichino: come quando il patron della Meccanica Luppi di Stienta si avvicinava alla postazione microfonica: «Beppe – era solito dire – mi giochi questi numeri sulla stazione che sai?».
Giuseppe Gatti, di vicende legate al centro di Bondeno ne ha viste tante, dall’interno della propria tabaccheria. Che pure fu costretto a chiudere per un mese, dopo il sisma, svuotandola con l’aiuto dei vigili del fuoco volontari di tabacchi e valori bollati.
La speranza è che qualcuno sappia raccogliere la sua eredità, conservando questo storico punto di riferimento.
Mirco Peccenini
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Ora, dopo 40 anni di ininterrotta attività, lo storico gestore della tabaccheria, che si trova tra il municipio e l’ingresso dell’ex cinema-teatro Orfeo (di cui rimane ormai soltanto l’insegna, in piazza Garibaldi) ha deciso di cedere l’attività.
«Ho messo in vendita la tabaccheria – spiega Gatti – perché, alla soglia dei 40 anni di attività, sono rimasto solo in negozio. Sono passati in molti da me e si sono detti tutti dispiaciuti, persino il sindaco e gli assessori, convinti che quello che viene svolto in piazza sia un servizio a 360 gradi per il cittadino. È anche vero che la mia non è l’unica tabaccheria presente in piazza, ma certamente è la più vicina al municipio».
“Beppe” Gatti, che è stato per tre decenni lo speaker dello storico torneo di calcio a sette di Scortichino, ha resistito a tutto: alla crisi e al terremoto, soprattutto. Ma ha deciso che è venuto il momento di cedere il testimone. Gatti ha esposto da un po’ di tempo un cartello che indica la cessione dell’attività. «Qualcuno ha anche ipotizzato una petizione per farmi rimanere», scherza Gatti, per il quale sembra giunto il momento di godersi la meritata pensione. Storici gli episodi intrecciati con il torneo di Scortichino: come quando il patron della Meccanica Luppi di Stienta si avvicinava alla postazione microfonica: «Beppe – era solito dire – mi giochi questi numeri sulla stazione che sai?».
Giuseppe Gatti, di vicende legate al centro di Bondeno ne ha viste tante, dall’interno della propria tabaccheria. Che pure fu costretto a chiudere per un mese, dopo il sisma, svuotandola con l’aiuto dei vigili del fuoco volontari di tabacchi e valori bollati.
La speranza è che qualcuno sappia raccogliere la sua eredità, conservando questo storico punto di riferimento.
Mirco Peccenini
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