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La procura ricomincia da Proto 

La procura ricomincia da Proto 

Cherchi lascia e va a Venezia a metà mese, da Bologna torna a reggere l’ufficio l’ex pm ferrarese

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Le grandi manovre sono in corso, accelerate dall’«anticipato possesso» dell’ufficio di procuratore capo, a Venezia, dell’attuale procuratore di Ferrara, Bruno Cherchi. Grandi manovre per sostituirlo, al più presto, senza attendere l’iter della nomina ufficiale (iter al Csm tra i 6 e i 12 mesi) perchè dal 15 giugno Cherchi non sarà più a Ferrara ma a Venezia, dopo 4 anni di reggenza dell’ufficio della procura cittadina (arrivò a Ferrara il 10 maggio 2013). E allora, per ovviare la situazione di difficoltà dell’ufficio della procura, si pensa ad una soluzione che da giorni circola a palazzo di giustizia e procura, confermata ieri negli stessi ambienti giudiziari. Al posto di Cherchi, come procuratore reggente - seppur distaccato come sostituto ed essendo il più anziano destinato a coordinare l’ufficio - arriverà, o meglio tornerà, Nicola Proto, il magistrato che fino all’aprile 2016 e per oltre 25 anni era in forza qui a Ferrara, oggi al lavoro alla procura generale. Da quanto si apprende nome e nomina sono stati suggeriti e condivisi dallo stesso procuratore generale Ignazio De Francisci, lo stesso che ad inizio 2017, all’inaugurazione dell’anno giudiziario nel proprio discorso aveva raccolto l’Sos che partiva da Ferrara. Già nel gennaio scorso, infatti, viste le inchieste importanti su Carife e il trasferimento di due magistrati (tra cui Proto), De Francisci aveva dichiarato che «la procura generale farà tutto il possibile per aiutare la procura di Ferrara nel gravoso impegno delle inchieste Carife, nel quale è validamente supportata dalla Guardia di Finanza». Inizialmente si era pensato ad un distacco di Proto per seguire inchieste e processi Carife. Ipotesi poi naufragata perchè nel frattempo Proto era stato sì distaccato, ma a Reggio Emilia a seguire come pubblica accusa il maxiprocesso Aemilia sulla ’ndrangheta in regione. Ora nome e distacco di Proto come pm anziano-procuratore reggente vengono dati per certi, anche se gli ambienti giudiziari e investigativi ferraresi plaudono ma spiegano con molta concretezza che occorrerà attendere la decisione ufficiale, la firma sulla carta. Questione di settimane, spiegano addetti ai lavori. Del resto, una situazione di difficoltà era già emersa e venne presentata al procuratore generale l’inverno scorso ma ora si è amplificata ulteriormente, poichè, di fatto, per una serie di problemi, in servizio vi sono solo 4 magistrati e mezzo su 8: si attende la copertura del posto vacante del pm Filippo Di Benedetto, la pm Patrizia Castaldini è in servizio distaccato per diversi mesi ad Eurojust (il coordinamento investigativo europeo tra procure), un’altra pm è assente per motivi personali, un’altra ha compiti istituzionali. E adesso in assenza di Cherchi, il più anziano dei pm in servizio dovrebbe anche farne le veci. Da qui il suggerimento-decisione di optare per il nome di Proto che era di fatto il braccio destro di Cherchi, conosce il modello organizzativo dell’ufficio, conosce i processi più importanti (Carife tra i tanti) e ha già svolto il ruolo di procuratore reggente dopo il trasferimento dell’ex Minna e l’arrivo di Cherchi : quasi 2 anni, da giugno 2011 al maggio 2013, quando Cherchi giurò davanti al tribunale e allo stesso Proto che oggi ne prenderebbe di nuovo il testimone a ruoli invertiti.
Daniele Predieri

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