M5S: a Cona usati sistemi palliativi su lotta a legionella
Raffaella Sensoli, consigliera regionale del M5S, torna a parlare della questione legionella. In una interrogazione rileva che a fronte della notizia «di un presunto nuovo caso di legionella all’osped...
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Raffaella Sensoli, consigliera regionale del M5S, torna a parlare della questione legionella. In una interrogazione rileva che a fronte della notizia «di un presunto nuovo caso di legionella all’ospedale di Cona (Mendes Bergamini, deceduto a 87 anni il 25 maggio scorso, ndr)» emergono «nuovi dubbi sul valore e sull’applicazione» delle dichiarazioni rilasciate dall’assessorato regionale alle Politiche per la Salute in risposta ad una sua precedente interrogazione. La consigliera sottolinea, in particolare, che l’installazione di filtri anti-batterio nelle docce era una soluzione solo “palliativa”: quelle “ottimali”, infatti, sarebbero «lo choc termico nelle tubature o l’iperclorazione», interventi, rimarca, che l’amministrazione dell’ospedale avrebbe usato «in modo misurato» per evitare «di mettere a rischio l’impianto idrico». Una modalità che potrebbe aver contribuito a preservare gli impianti, commenta ancora Sensoli, ma «forse non ha garantito la soluzione del problema legionella». Nella risposta, ricorda la consigliera, l’assessorato chiariva tra l’altro che nella struttura ferrarese per il controllo della legionella si impiegava «la disinfestazione in continuo con biossido di cloro», che «non si utilizzava lo shock termico in quanto presentava particolari svantaggi» e che «si riservava l’uso dell’iperclorazione solo per eventuali interventi straordinari».
Se l’esito degli esami «confermassero un nuovo caso di legionella a Cona - scrive la consigliera del M5S - la dirigenza dell’ospedale dovrà fornire delle spiegazioni più che convincenti». Sul caso è stata aperta un’inchiesta; è bene inoltre ricordare che la ricostruzione cronologica del caso clinico fa emergere qualche dubbio sulle responsabilità dell’azienda ospedaliera. Sensoli intanto chiede anche maggiore chiarezza e semplicità nella pubblicazione dei dati di autocontrollo sugli impianti reperibili sul sito web del Sant’Anna.
Se l’esito degli esami «confermassero un nuovo caso di legionella a Cona - scrive la consigliera del M5S - la dirigenza dell’ospedale dovrà fornire delle spiegazioni più che convincenti». Sul caso è stata aperta un’inchiesta; è bene inoltre ricordare che la ricostruzione cronologica del caso clinico fa emergere qualche dubbio sulle responsabilità dell’azienda ospedaliera. Sensoli intanto chiede anche maggiore chiarezza e semplicità nella pubblicazione dei dati di autocontrollo sugli impianti reperibili sul sito web del Sant’Anna.
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