Poltronieri: creerò il contatto tra la gente
SCHEDA PERSONALECandidato lista civica Tutti centro nessuno periferia, Angela Poltronieri. 54 anni residente a Mirabello, mamma, assessore e poi vice sindaco del Comune di Mirabello dal 2004 al 2009,...
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SCHEDA PERSONALE
Candidato lista civica Tutti centro nessuno periferia, Angela Poltronieri. 54 anni residente a Mirabello, mamma, assessore e poi vice sindaco del Comune di Mirabello dal 2004 al 2009, e contemporaneamente assessore provinciale. Sindaco di Mirabello dal 2009 al 2016. Ha mantenuto la sua carica di primo cittadino fino al 31 dicembre data in cui il Comune è stato sciolto a seguito del progetto di fusione e unione dei Comuni di Mirabello e Sant’Agostino
A cosa darà la priorità appena eletta?
«La prima cosa da fare, secondo me, sarà assicurarsi che tutto sia pronto per l’inizio delle attività scolastiche e cioè per il primo di settembre. E intendo anche i servizi di supporto (mensa, trasporto, pre, post e doposcuola). La seconda, implementare i servizi/uffici e garantire così punti di contatto con i cittadini. Queste sono priorità valide per tutte le località».
Perché ha scelto di candidarsi? E che sindaco sarà per questa comunità?
«La mia candidatura nasce dall’idea che siamo un unico Comune. Non giustifico la presunta superiorità di una località sulle altre nell’esprimere il candidato sindaco. Cosa che puntualmente invece è avvenuta. Vorrei essere un sindaco presente, responsabile e imparziale».
Qual è stato il successo più importante nella sua vita e carriera?
«I successi o presunti tali sono eventi molto personali. Ma posso dire di essere orgogliosa e grata del lavoro fatto dopo il sisma del 2012. Ma in questo caso è stato un grande lavoro di squadra e spero di aver ben contribuito per la mia parte».
Cosa pensa di poter fare di più e di meglio degli altri per Terre del Reno?
«Alcuni non li conosco personalmente e soprattutto non hanno mai svolto un’attività amministrativa e quindi di certo non posso esprimere un giudizio. Sulla base dei programmi ho già rilevato che la maggior parte delle proposte o mancano di senso della realtà o indicano una scarsa conoscenza dei procedimenti amministrativi o non sono in grado di definire delle priorità. Tutto e subito non sarà mai possibile».
Indichi due o tre motivi per i quali si giudica un buon sindaco, e i suoi punti di forza che la potrebbero portare a guidare in modo concreto la comunità.
«Sono rimasta al mio posto fino all’ultimo minuto prima di dare le dimissioni volontarie a dicembre 2016. Non ho mai sottratto nessuna discussione dal tavolo del consiglio comunale. Non ho fatto mai mancare la mia opinione agli altri enti ed istituzioni sui problemi che si sono presentati in questi anni. Ma non so se quest'ultimo sia davvero un punto di forza! Io credo di sì». (m.tc.)
©IPRODUZIONE RISERVAT
Candidato lista civica Tutti centro nessuno periferia, Angela Poltronieri. 54 anni residente a Mirabello, mamma, assessore e poi vice sindaco del Comune di Mirabello dal 2004 al 2009, e contemporaneamente assessore provinciale. Sindaco di Mirabello dal 2009 al 2016. Ha mantenuto la sua carica di primo cittadino fino al 31 dicembre data in cui il Comune è stato sciolto a seguito del progetto di fusione e unione dei Comuni di Mirabello e Sant’Agostino
A cosa darà la priorità appena eletta?
«La prima cosa da fare, secondo me, sarà assicurarsi che tutto sia pronto per l’inizio delle attività scolastiche e cioè per il primo di settembre. E intendo anche i servizi di supporto (mensa, trasporto, pre, post e doposcuola). La seconda, implementare i servizi/uffici e garantire così punti di contatto con i cittadini. Queste sono priorità valide per tutte le località».
Perché ha scelto di candidarsi? E che sindaco sarà per questa comunità?
«La mia candidatura nasce dall’idea che siamo un unico Comune. Non giustifico la presunta superiorità di una località sulle altre nell’esprimere il candidato sindaco. Cosa che puntualmente invece è avvenuta. Vorrei essere un sindaco presente, responsabile e imparziale».
Qual è stato il successo più importante nella sua vita e carriera?
«I successi o presunti tali sono eventi molto personali. Ma posso dire di essere orgogliosa e grata del lavoro fatto dopo il sisma del 2012. Ma in questo caso è stato un grande lavoro di squadra e spero di aver ben contribuito per la mia parte».
Cosa pensa di poter fare di più e di meglio degli altri per Terre del Reno?
«Alcuni non li conosco personalmente e soprattutto non hanno mai svolto un’attività amministrativa e quindi di certo non posso esprimere un giudizio. Sulla base dei programmi ho già rilevato che la maggior parte delle proposte o mancano di senso della realtà o indicano una scarsa conoscenza dei procedimenti amministrativi o non sono in grado di definire delle priorità. Tutto e subito non sarà mai possibile».
Indichi due o tre motivi per i quali si giudica un buon sindaco, e i suoi punti di forza che la potrebbero portare a guidare in modo concreto la comunità.
«Sono rimasta al mio posto fino all’ultimo minuto prima di dare le dimissioni volontarie a dicembre 2016. Non ho mai sottratto nessuna discussione dal tavolo del consiglio comunale. Non ho fatto mai mancare la mia opinione agli altri enti ed istituzioni sui problemi che si sono presentati in questi anni. Ma non so se quest'ultimo sia davvero un punto di forza! Io credo di sì». (m.tc.)
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