Righi: sarò il sindaco delle persone comuni
SCHEDA PERSONALE Candidato sindaco della lista civica Cambiamo davvero Gaia Fabrizia Righi 46 anni, mamma di 3 ragazzi di 23, 18 e 9 anni. Avvocato dal 1999. Residente a Sant'Agositno.A cosa darà la...
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SCHEDA PERSONALE
Candidato sindaco della lista civica Cambiamo davvero Gaia Fabrizia Righi 46 anni, mamma di 3 ragazzi di 23, 18 e 9 anni. Avvocato dal 1999. Residente a Sant'Agositno.
A cosa darà la priorità appena eletta?
«Le scuole, l’efficienza del sistema fognario, la presa in gestione del Bosco della Panfilia - per tutelare e valorizzare il nostro patrimonio più importante-, e l’osservatorio per facilitare le imprese e i cittadini che vogliono fare impresa nel reperimento e nell’ottenimento di contributi e finanziamenti».
Perché ha scelto di candidarsi? E che sindaco sarà per questa comunità?
«Un Comune nascente ha bisogno di un’ottica ed un modo di fare nuovi, laddove chi ci ha preceduto ha fallito. Mi candido perché le ricette calate dall’alto si sono rivelate impraticabili e ci hanno portato allo stallo, e se si vuole il cambiamento bisogna avere il coraggio di proporlo e di realizzarlo in prima persona. PaSarò il primo: quello che traccia la rotta e che avrà il grande onore ed il gravoso compito di far spiccare il volo ad una nuova comunità che deve imparare a convivere ed evolvere. Se i concittadini lo vorranno, io sono pronta a mettere a loro disposizione le mie competenze e il mio attaccamento a questa terra».
Quale è stato il successo più importante nella sua vita e carriera?
«Nella vita, senza ombra di dubbio i miei 3 figli. Nella carriera, la soddisfazione di aver visto clienti piangere di gioia di fronte ad una sentenza vittoriosa, e ringraziarmi pubblicamente».
Cosa pensa di poter fare di più e di meglio degli altri per Terre del Reno?
«Penso di poter ridare una speranza ed una visione diverse, che puntino al miglioramento della qualità della vita: dalla cura del verde al decoro urbano, dal monitoraggio del consumo del territorio e dell’inquinamento alla sicurezza dei cittadini. Penso di poter dimostrare che, da civica pura, ho a cuore solo l’interesse dei cittadini e di poter trasformare la voglia di fare del mio gruppo in una serie di realtà tangibili, che non lasceranno il solito amaro in bocca fra 5 anni, perché già irrealizzabili in partenza, o perché concretizzatesi con spreco del denaro pubblico, e conseguente indebitamento».
Indichi due o tre motivi per i quali si giudica un buon sindaco, e i punti di forza che la potrebbero portare a guidare in modo concreto la comunità.
«Perché non devo nulla a nessuno, se non ai miei concittadini. Perché ho le competenze necessarie per poter amministrare nel pieno rispetto delle leggi, che ben conosco, e che valgono tanto quanto l’esperienza di alcuni miei avversari. Il mio punto di forza è la ostinazione nel perseguire equità e giustizia, cosa peraltro che faccio di professione, esercitando l’avvocatura sia penale sia civile».(m.t.c)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Candidato sindaco della lista civica Cambiamo davvero Gaia Fabrizia Righi 46 anni, mamma di 3 ragazzi di 23, 18 e 9 anni. Avvocato dal 1999. Residente a Sant'Agositno.
A cosa darà la priorità appena eletta?
«Le scuole, l’efficienza del sistema fognario, la presa in gestione del Bosco della Panfilia - per tutelare e valorizzare il nostro patrimonio più importante-, e l’osservatorio per facilitare le imprese e i cittadini che vogliono fare impresa nel reperimento e nell’ottenimento di contributi e finanziamenti».
Perché ha scelto di candidarsi? E che sindaco sarà per questa comunità?
«Un Comune nascente ha bisogno di un’ottica ed un modo di fare nuovi, laddove chi ci ha preceduto ha fallito. Mi candido perché le ricette calate dall’alto si sono rivelate impraticabili e ci hanno portato allo stallo, e se si vuole il cambiamento bisogna avere il coraggio di proporlo e di realizzarlo in prima persona. PaSarò il primo: quello che traccia la rotta e che avrà il grande onore ed il gravoso compito di far spiccare il volo ad una nuova comunità che deve imparare a convivere ed evolvere. Se i concittadini lo vorranno, io sono pronta a mettere a loro disposizione le mie competenze e il mio attaccamento a questa terra».
Quale è stato il successo più importante nella sua vita e carriera?
«Nella vita, senza ombra di dubbio i miei 3 figli. Nella carriera, la soddisfazione di aver visto clienti piangere di gioia di fronte ad una sentenza vittoriosa, e ringraziarmi pubblicamente».
Cosa pensa di poter fare di più e di meglio degli altri per Terre del Reno?
«Penso di poter ridare una speranza ed una visione diverse, che puntino al miglioramento della qualità della vita: dalla cura del verde al decoro urbano, dal monitoraggio del consumo del territorio e dell’inquinamento alla sicurezza dei cittadini. Penso di poter dimostrare che, da civica pura, ho a cuore solo l’interesse dei cittadini e di poter trasformare la voglia di fare del mio gruppo in una serie di realtà tangibili, che non lasceranno il solito amaro in bocca fra 5 anni, perché già irrealizzabili in partenza, o perché concretizzatesi con spreco del denaro pubblico, e conseguente indebitamento».
Indichi due o tre motivi per i quali si giudica un buon sindaco, e i punti di forza che la potrebbero portare a guidare in modo concreto la comunità.
«Perché non devo nulla a nessuno, se non ai miei concittadini. Perché ho le competenze necessarie per poter amministrare nel pieno rispetto delle leggi, che ben conosco, e che valgono tanto quanto l’esperienza di alcuni miei avversari. Il mio punto di forza è la ostinazione nel perseguire equità e giustizia, cosa peraltro che faccio di professione, esercitando l’avvocatura sia penale sia civile».(m.t.c)
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