Omicidio Barioni, la compagna ai domiciliari a quattro giorni dal delitto
Tribunale di Ferrara, il giudice decide di evitare il carcere a Lara Mazzoni. I legali: anche lei è una vittima
AMBROGIO. Piangono, piangono tutti davanti all’aula, dopo aver aspettato per quasi 7 ore: «Viene a casa, viene a casa!» sussurrano appena, contenti. Sì, perché da ieri pomeriggio, dopo le formalità del carcere femminile della Dozza, Lara Mazzoni, la donna che ha ucciso il compagno Mirko Barioni nella loro casa ad Ambrogio sabato notte scorso, si trova agli arresti domiciliari nella casa della zia assieme alle figlie: «non me l’aspettavo, non ci credo» dice la stessa zia davanti all’aula dell’udienza dove il giudice Monica Bighetti ha deciso che il carcere per Lara Mazzoni non era la soluzione giudiziaria più adeguata. Ha impiegato 4 ore e mezza in camera di consiglio - dalle 12 alle 16.30 - il giudice Bighetti per valutare ciò che ha Lara Mazzoni aveva fatto (ucciso), le possibili attenuanti (quel rapporto turbolento e tutte le violenze fisiche e psichiche che subiva la donna dal compagno), ma ancor di più il fatto che dal punto di vista tecnico-giudiziario non vi era l’esigenza del carcere. Pur di fronte ad un fatto gravissimo come l’omicidio.
[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:ferrara:cronaca:1.15457350:Video:https://video.gelocal.it/lanuovaferrara/locale/omicidio-di-ambrogio-l-abitazione-dove-abitava-la-coppia/74908/75343]]
Pur di fronte ad una persona che ha fatto commuovere tutti, ma la cui pericolosità è stata ribadita dallo stesso giudice, visto ciò che aveva fatto al compagno sabato sera. I suoi legali, Fabio Anselmo e Rita Gavioli, per tutta l’udienza hanno continuato a spiegare al giudice e al cronista che, «è vero che la vittima dell’omicidio è il suo compagno, e su questo non possiamo che avere il massimo rispetto, ma lei stessa, Lara, lo era, vittima ed è diventata carnefice». C’è voluto coraggio, per il giudice, per prendere una decisione così precisa. «Un segnale, speriamo valga anche per quello che accadrà poi», dicono gli altri familiari presenti. Ossia il processo in cui verranno valutate le attenuanti spiegate in aula dove il giudice doveva convalidare l’arresto e confermare il carcere. Invece: «secondo noi - spiegava l’avvocato Anselmo - codice e carte alla mano, gli arresti in casa erano una decisione dovuta. Ci speravamo, il giudice ha capito, dobbiamo dargliene atto». Una decisione che potrebbe anche innescare incomprensioni, visto che giunge a 4 giorni di distanza dal delitto, visto che lo stesso pm Isabella Cavallari aveva chiesto la custodia in carcere. Con tutte le valutazioni possibili siamo comunque di fronte ad un omicidio. «Posso dire che ci troviamo di fronte ad una situazione drammatica, chiunque abbia visto la mia assistita in aula e l’abbia sentita parlare ha compresola situazione, visto che ho notato commozione negli agenti di polizia penitenziaria».
[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:ferrara:cronaca:1.15457353:Video:https://video.gelocal.it/lanuovaferrara/locale/ambrogio-il-parroco-il-pensiero-va-alle-figlie/74860/75295]]
Certo, la decisione del giudice è importante, ma dall’altra parte c’è una vittima e la sua famiglia: «Abbiamo il massimo rispetto per la vittima il cui funerale si deve ancora celebrare, ma ripeto si tratta di una vicenda terribile, sotto tutti i punti di vista, eccezionale come lo è stata la decisione del giudice». E adesso? »Adesso bisogna passo dopo passo con molto equilibrio pensare al futuro, a tutte le persone coinvolte». Il futuro prossimo sarà il nulla osta per i funerali, i risultati dell’autopsia e soprattutto la mediazione tra le famiglie per il futuro della figlia della coppia di 3 anni e dell’altra figlia della Mazzoni, 15enne. Che ieri è stata interrogata dai carabinieri per ricostruire parole e liti dei suoi genitori. Quando lei in macchina assieme alla sorellina e al fidanzato ha visto e sentito ciò che il padre diceva e faceva alla mamma. Offese e violenze. Ripetute nel tempo che l’hanno portata a prendere un coltello e uccidere il compagno.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
