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Botta e risposta sul bilancio poi approvato
JOLANDA DI SAVOIA. Nel consiglio comunale a Jolanda, il sindaco Elisa Trombin, proprio in apertura, annunciava la scelta di lasciare l’Unione, che sarà discussa e votata nel prossimo consiglio (tra...
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JOLANDA DI SAVOIA. Nel consiglio comunale a Jolanda, il sindaco Elisa Trombin, proprio in apertura, annunciava la scelta di lasciare l’Unione, che sarà discussa e votata nel prossimo consiglio (tra pochi giorni). Sul bilancio consuntivo 2016, fitto e serrato botta e risposta tra opposizione e sindaco. Partenza calma, poi clima sempre più infervorato. I consiglieri di opposizione Elisabetta Pezzoli, Paolo Fioravanti e Vania Crosara hanno chiesto chiarimenti e spiegazioni sulle scelte, partendo dal pesante passivo del Comune (oltre 900.000 euro), e poi la scuola, l’Unione, la gestione degli impianti sportivi. La Trombin ha ricordato come la somma del passivo sia arrivata da diverse circostanze. Alle continue richieste della Pezzoli, la Trombin ha esclamato di non essere il ragioniere capo e che il suo ruolo di sindaco è altro, invitando ad operare accessi agli atti, come sempre. La Pezzoli ribatteva che non arrivavano risposte: una lunga fase di accuse e contro accuse, discorsi sulle sponsorizzazioni e costo dei servizi, decreti ingiuntivi. La Pezzoli chiedeva, oltre alle dimissioni del sindaco, di prendere visione del piano di rientro per il forte passivo e rimandare a dopo il voto. Richieste respinte. Massimo Rizzo, consigliere di maggioranza, assicurava la massima fiducia nelle possibilità di risanare la situazione, la Pezzoli ribatteva come ci fossero problemi con residui attivi e mancati accantonamenti per i debiti di difficile esigibilità. In una situazione tesa il sindaco ha accusato la Pezzoli via via di essere dalla parte dell'Unione, di parteggiare per Rossi e Zaghini contro i cittadini di Jolanda: «Tutti gli atti sono stati approvati dal revisore dei conti e il futuro prevede un respiro diverso per Jolanda». E la Pezzoli, con candida ferocia: «Come mai, visto il via libera, la forte multa da parte della Corte dei conti ed un debito di oltre 900.000 euro?». Infine, consuntivo approvato a maggioranza.
Alessandro Bassi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Alessandro Bassi
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