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killer in fuga  

«Igor è un latitante come tanti» 

«Igor è un latitante come tanti» 

Parla il comandante di Bologna: lo prenderemo, è il nostro obiettivo

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ARGENTA. «Lo prenderemo». Lo ha detto il generale Adolfo Fischione, comandante regionale dei carabinieri, parlando di Igor Norbert Feher, il killer. «È un latitante come tanti ce ne sono», ha aggiunto. «Noi - ha aggiunto, parlando delle ricerche in corso per il serbo - abbiamo messo le nostre forze in quell’area perché era quella che questo signore, questo killer, ha frequentato per tantissimi anni da quando è arrivato in Italia. Giocoforza, l’attenzione è rivolta a alla zona rossa». Il generale si è detto fiducioso di ottenere l’obiettivo, «che è quello di poterlo prendere». Le attività «info-investigative - aveva appena spiegato, senza nominare esplicitamente il ricercato - devono tener conto di molteplici fattori». E «questo significa cercare di scoprire, fare collegamenti, mettere a posto tasselli di più fatti, più circostanze e cercare poi di riuscire ad arrivare all’obiettivo».

Intanto esiti del Ris rafforzano il quadro indizi della Procura di Bologna. Il Dna della madre di Norbert Feher prelevato in Serbia e inviato in Italia è compatibile con il profilo ricavato dalle tracce di sangue trovate dopo gli omicidi di cui è accusato.

La risposta è arrivata dal Ris di Parma e rafforza in modo quasi definitivo il quadro di indizi che il Pm di Bologna Marco Forte ha messo insieme sul latitante, accusato di aver ucciso il primo aprile il barista di Budrio Davide Fabbri e una settimana dopo la guardia volontaria Valerio Verri, a Portomaggiore.

Il profilo fu estrapolato dal sangue trovato fuori dal bar di Budrio, già comparato con le tracce sul furgone abbandonato l’8 aprile. A collegarlo ai delitti ci sono inoltre i riconoscimenti dei testimoni, le impronte digitali repertate sul furgone, associate a quelle sulla banca dati Interpol, poi la coincidenza del Dna, oltre agli esami balistici secondo cui le due vittime sono state assassinate dalla stessa pistola. In quanto latitante, non potrà essere processato fino a quando non sarà arrestato.

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