Post sisma, giovani, profughi e lavoro dividono i candidati
Elezioni a Terre del Reno: i candidati intervistati dalla Nuova Ferrara
[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:ferrara:cronaca:1.15456060:Video:https://video.gelocal.it/lanuovaferrara/locale/elezioni-terre-del-reno-l-appello-al-voto-dei-candidati/74977/75412]]
SANT'AGOSTINO. A poco meno di una settimana dalle elezioni che decreteranno il nuovo, e primo, sindaco di Terre del Reno era doveroso, nonché necessario, organizzare un confronto aperto tra i candidati. Spesso sono le associazioni del territorio che si mobilitano per creare un momento di questo tipo. Qui a Terre del Reno questo non era ancora successo e così, la Nuova Ferrara ha scelto di attivarsi affinché ciò fosse possibile. I temi affrontati nel corso della serata tenutasi al centro civico di Sant’Agostino, diretta e moderata dal direttore della Nuova, Luca Traini, sono stati fondamentalmente sei: la creazione di un’identità comune, la Cispadana, la ricostruzione post sisma, l’accoglienza migranti, l’occupazione sul territorio e i progetti rivolti ai più giovani.
Tre candidati su cinque, Angela Poltronieri, Simone Tassinari e Gaia Fabrizia Righi, hanno raccolto l’invito in toto sacrificando anche loro impegni precedentemente presi, e due invece hanno declinato. Paolo Baldissara è passato per un saluto e per spiegare che praticamente alla stessa ora aveva fissato un incontro con i cittadini di Mirabello e che quindi non avrebbe potuto trattenersi, mentre Roberto Lodi ha scelto di non presentarsi.
Terre del Reno.
[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:ferrara:cronaca:1.15456052:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.lanuovaferrara.it/image/contentid/policy:1.15456052:1650619481/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
«Credo che i primi passi da fare in ottica identitaria - ha iniziato la Poltronieri, “Tutti centro, nessuno periferia” - siano creare uno statuto e fare delle esperienze positive già esistenti, un punto di partenza da sviluppare e migliorare». La parola è passata poi alla Righi, “Cambiamo davvero”, che ha spiegato: «Vorremmo creare iniziative che possano favorire occasioni di incontro. Stimoleremo le associazioni e creeremo nuove sinergie». Tassinari, “Fare insieme”, parte dalle infrastrutture: «Vogliamo creare una pista ciclabile che colleghi tutto il territorio, dare man forte alle associazioni e ai punti di ritrovo e di riferimento dei vari territori».
Cispadana
È Tassinari ad aprire la fila degli interventi e spiega: «La demagogia serve a poco. Insieme a tecnici qualificati studieremo opere utili per l’abbattimento dell’impatto visivo, sonoro e ambientale. La Cispadana potrà risolvere anche parte dei problemi del nostro territorio legati alla viabilità». La Righi dal canto suo ha ribadito la netta contrarietà alla realizzazione dell’autostrada. «È un’opera vecchia e i costi di realizzazione continuano a lievitare. Per questo continueremo ad opporci». La Poltronieri ha fatto presente le criticità legate alla liquefazione. «Il nostro è un territorio liquefabile, bisognerà capire se ciò comporta rischi o complicazioni nella realizzazione dell’autostrada».
Ricostruzione post sisma
«Sarà necessario - inizia la Poltronieri - darsi delle priorità che siano legate alla ricostruzione all’assetto urbano. Attualmente le opere pubbliche finanziate dalla Regione sono una trentina». La Righi, creando un piccolo strappo, ha esordito dicendo che «nulla a livello di ricostruzione pubblica è stato fatto». Poi prosegue: «La nostra priorità sono il nuovo polo scolastico di Mirabello e la scuola elementare di Dosso e poi pensiamo alle piazze in cui i segni del terremoto sono evidenti». Tassinari ha parlato di opere pubbliche terminate, accantierate e accantierabili a breve. «Dire che la ricostruzione non è partita è una “balla”».
Accoglienza migranti
A riguardo Tassinari ha spiegato l’importanza del rapporto costante con la prefettura, per avere una situazione monitorata e poi ha aggiunto: «Controlleremo gli edifici in cui queste persone vengono ospitate e ci attiveremo affinché possano trovare, magari nel mondo del volontariato, qualcosa da fare». Simile la posizione della Righi che aggiunge: «Vogliamo informare i cittadini e magari dare la possibilità a queste persone di seguire corsi di lingua gratuiti grazie al tessuto associativo». La Poltronieri ha messo i puntini sulle i sul discorso accoglienza e esenzione post sisma. «Dobbiamo saper dire i no necessari e sì che possiamo permetterci per non creare tensioni o malcontenti».
Occupazione sul territorio
«Dobbiamo valorizzare le nostre peculiarità - afferma la Poltronieri - come l’agricoltura e la piccola impresa. Dobbiamo puntare sulla formazione e l’informazione e lavorare sulla rete». A proposito di rete la Righi ha parlato di video conferenze da offrire alle imprese per scambiarsi impressioni e confronti e ha aggiunto: «Lavoreremo anche a incentivi fiscali per le aziende». Tassinari parla di «fibra ottica pubblica a servizio delle aree artigianali del territorio. Un occhio andrà alla sicurezza, incentiveremo i sistemi di video sorveglianza e creeremo un forum d’azione in cui consulta e imprese possano confrontarsi con l’amministrazione».
Giovani
I candidati hanno parlato infine anche di creazione di punti di incontro, di offerte ricreative, sportive e culturali, senza dimenticare l’importanza della tecnologia, della rete e degli investimenti economici che una progettualità rivolta agli under 18 (ma anche agli under 25) comporta.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
