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Carife, la carica degli 800 Ecco il conto della procura 

di Daniele Predieri
Carife, la carica degli 800 Ecco il conto della procura 

Negli elenchi del crac sull’aumento di capitale selezionate le prime vittime Solo gli azionisti del 2011, a breve la richiesta di giudizio dei 12 indagati rimasti

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Il processo sull’aumento di capitale Carife è alle porte, restano gli ultimi atti e poi la procura con la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti dei 12 indagati dovrà notificare le carte anche alle “vittime” del crac, gli azionisti Carife, per permetter loro di costituirsi parte civile e chiedere i danni. Secondo gli elenchi della procura già stilati e selezionati in collaborazione con gli ispettori della Guardia di finanza, sono 800 gli azionisti che potranno costituirsi parte civile, tra i migliaia che in questi anni hanno presentato esposti, segnalazioni o altro: 800 azionisti Carife per i quali è stato riconosciuto un diritto di tutela, mentre tantissimi altri non avrebbero posizioni per vantare rivendiche. Ma è bene chiarire che il processo che si farà sull’aumento di capitale riguarda come vittime dei reati solo e soltanto gli azionisti che hanno sottoscritto le azioni nel periodo dell’operazione: primavera-autunno 2011, poichè in aula si discuterà solo e soltanto sull’aumento di capitale, non del crac di Carife (avvenuto nel 2015). Tutto si concentrerà solo un piccolo pezzo del fallimento avvenuto a posteriori, l’operazione che viene ritenuta dai magistrati falsata da palesi e dolose irregolarità e dunque non si sarebbero dovuti chiedere soldi ai risparmiatori, almeno non in questo modo. E la traduzione nel codice penale è diventata quella dei reati di aggiotaggio, falsi in prospetto, ostacolo alla vigilanza e bancarotta patrimoniale. L’inchiesta è chiusa da tempo, la procura ha operato una selezione tra le posizioni degli indagati (54) e sono in corso gli ultimi interrogatori dei 12 rimasti, ormai agli sgoccioli. Dopo questo atto, i pm (Longhi e Cavallo) depositeranno la richiesta di rinvio a giudizio all’ufficio Gip, con l’elenco delle parti offese e l’udienza dovrebbe essere fissata non prima di metà settembre. Dopo la trasmissione del maxi-fascicolo (19 faldoni) all’ufficio gip (il giudice sarà Piera Tassoni) competerà al tribunale fissare data e notificare atti. E valutare anche la sede del maxiprocesso: no la Fiera per lavori in corso, sala congressi a Cona valutata ma esclusa, resterebbe la sala congressi di Hera. Infine, agli 800 selezionati da procura e finanza - precisazione doverosa - potranno aggiungersi, tra gli azionisti del 2011, chi si costituirà all’udienza preliminare.



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