Escort assassinata Perizia psichiatrica su Claudio Villani
SAN NICOLÒ. Sarà fatta una perizia psichiatrica su Claudio Villani, il 56enne di origini codigoresi (ma che al momento dell’omicidio e dell’arresto stava scontando gli arresti domiciliari a San...
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SAN NICOLÒ. Sarà fatta una perizia psichiatrica su Claudio Villani, il 56enne di origini codigoresi (ma che al momento dell’omicidio e dell’arresto stava scontando gli arresti domiciliari a San Nicolò, frazione di Argenta) accusato dell’omicidio di Barbara Fontana, escort uccisa con 38 colpi di cacciavite e tre di coltello in una camera d’albergo di San Pietro in Casale, nel Bolognese, nella notte tra il 4 e il 5 agosto 2016. L’ha disposta il Gup Francesca Zavaglia, accogliendo la richiesta del difensore dell’imputato, l’avvocato Marco Mercatali, di rito abbreviato condizionato, appunto, alla perizia. L’incarico sarà conferito il 20 giugno al professor Domenico Berardi.
I genitori della vittima e l’ex marito si sono costituiti parte civile, assistiti rispettivamente dagli avvocati Valerio Borghesani e Assunta Acri. Il passato remoto di Villani è appesantito anche dall’omicidio di un’altra donna, uccisa sempre a coltellate nell’agosto del 1976. Nell’agosto scorso, invece, l’uomo era evaso dagli arresti domiciliari e aveva dato appuntamento alla Fontana in un albergo di San Pietro in Casale. La donna, dopo essere stata assassinata, è stata lasciata nella camera da letto esanime e solo il giorno seguente, il personale della struttura, si accorse dell’accaduto e diede l’allarme. Villani venne poi ritrovato poche ore dopo in Romagna, a bordo di una Ford Ka rossa, l’auto della Fontana (la sua invece l’aveva lasciata parcheggiata nell’albergo del Bolognese). Il pubblico ministero Antonello Gustapane contesta a Villani l’omicidio aggravato dai motivi abietti, l’evasione dai domiciliari, la rapina dei soldi e dell’auto della vittima, e stato di incapacità provocato mediante violenza. (s.g.)
I genitori della vittima e l’ex marito si sono costituiti parte civile, assistiti rispettivamente dagli avvocati Valerio Borghesani e Assunta Acri. Il passato remoto di Villani è appesantito anche dall’omicidio di un’altra donna, uccisa sempre a coltellate nell’agosto del 1976. Nell’agosto scorso, invece, l’uomo era evaso dagli arresti domiciliari e aveva dato appuntamento alla Fontana in un albergo di San Pietro in Casale. La donna, dopo essere stata assassinata, è stata lasciata nella camera da letto esanime e solo il giorno seguente, il personale della struttura, si accorse dell’accaduto e diede l’allarme. Villani venne poi ritrovato poche ore dopo in Romagna, a bordo di una Ford Ka rossa, l’auto della Fontana (la sua invece l’aveva lasciata parcheggiata nell’albergo del Bolognese). Il pubblico ministero Antonello Gustapane contesta a Villani l’omicidio aggravato dai motivi abietti, l’evasione dai domiciliari, la rapina dei soldi e dell’auto della vittima, e stato di incapacità provocato mediante violenza. (s.g.)
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