ARGENTA
Ferrara Food, un primo spiraglio
Siglato verbale di accordo per richiedere la cassa integrazione
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ARGENTA. L’incontro tenutosi ieri mattina tra i sindacati e Barbara Celati (dirigente del settore politiche del lavoro di Ferrara), è stato positivo. «Abbiamo riscontrato nella Celati e nel suo staff la massima disponibilità - ha spiegato Mirko Cavallini, segretario provinciale della Uila-Uil -. Abbiamo firmato il verbale di accordo per presentare la richiesta per la cassa integrazione ordinaria della durata di dodici mesi per i tredici lavoratori rimasti alla Ferrara Food (fabbrica che sorge nella zona artigianale di Argenta, ndr); ora si tratta di aspettare».
Nei prossimi sette giorni l’azienda dovrà inviare al tribunale di Forlì la documentazione che andrà poi valutata. «Il Ministero verificherà il verbale di accordo, la richiesta e poi - spiega Cavallini - si dovrà stabilire se la cassa integrazione sarà versata direttamente dall’Inps o anticipata dall’azienda. La preoccupazione vera sarà verificare che la cassa integrazione venga regolarmente versata».
Un incontro dunque intermedio ma positivo quello di ieri e che fa ben sperare sia i lavoratori sia i sindacalisti (oltre a Cavallini era presente anche Cristiano Pistone, segretario di Flai-Cgil) che li rappresentano. Come aveva affermato nelle scorse settimane Cavallini: «L’importante era cercare di salvaguardare i lavoratori e l’obiettivo è stato raggiunto». Tramontata, ma questo lo si poteva immaginare già qualche mese fa, la campagna del pomodoro, si vedrà nei prossimi mesi se ci sarà la possibilità di effettuare quella del 2018. In questo momento estremamente delicato la priorità è riuscire a garantire la copertura economica per i lavoratori. Anche le organizzazioni professionali agricole rimangono alla finestra per vedere quale sarà l’evoluzione.
Nei prossimi sette giorni l’azienda dovrà inviare al tribunale di Forlì la documentazione che andrà poi valutata. «Il Ministero verificherà il verbale di accordo, la richiesta e poi - spiega Cavallini - si dovrà stabilire se la cassa integrazione sarà versata direttamente dall’Inps o anticipata dall’azienda. La preoccupazione vera sarà verificare che la cassa integrazione venga regolarmente versata».
Un incontro dunque intermedio ma positivo quello di ieri e che fa ben sperare sia i lavoratori sia i sindacalisti (oltre a Cavallini era presente anche Cristiano Pistone, segretario di Flai-Cgil) che li rappresentano. Come aveva affermato nelle scorse settimane Cavallini: «L’importante era cercare di salvaguardare i lavoratori e l’obiettivo è stato raggiunto». Tramontata, ma questo lo si poteva immaginare già qualche mese fa, la campagna del pomodoro, si vedrà nei prossimi mesi se ci sarà la possibilità di effettuare quella del 2018. In questo momento estremamente delicato la priorità è riuscire a garantire la copertura economica per i lavoratori. Anche le organizzazioni professionali agricole rimangono alla finestra per vedere quale sarà l’evoluzione.
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