Fisco e imprese Il Comune: bene e si può migliorare
Il nuovo rapporto del centro studi Cna sulla tassazione locale delle piccole imprese è l’occasione per un’apertura sull’alleggerimento fiscale da parte del Comune. «Si conferma - sottolinea l’assessor...
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Il nuovo rapporto del centro studi Cna sulla tassazione locale delle piccole imprese è l’occasione per un’apertura sull’alleggerimento fiscale da parte del Comune. «Si conferma - sottolinea l’assessore Luca Vaccari - l'invarianza delle imposte regionali e comunali, determinata dalle norme della legge di Bilancio, che vietava aumenti di imposte locali, ad esclusione della Tari».
Per quanto riguarda Ferrara, «considerando il peso fiscale complessivo sul reddito, pur perdendo qualche posizione - riconosce Vaccari - nella graduatoria nazionale ci collochiamo comunque nella parte virtuosa (80° posto). Restringendo il campo all'ambito regionale, dove la differenza è data solo dal diverso peso delle imposte comunali, restiamo uno dei comuni con la pressione fiscale locale più bassa (11,4%), dietro Reggio Emilia (9%) e Ravenna (11,1%). Ancora una volta si conferma l'attenzione verso le imprese, in particolare piccole e medie particolarmente diffuse nel nostro territorio, tenendo le aliquote Imu al di sotto del massimo e scegliendo di continuare a esonerare dalla Tasi le imprese in affitto; consideriamo questo un buon risultato, ma migliorabile, perciò manteniamo aperti momenti di confronto, per capire quali passi in avanti si possano fare».
Per quanto riguarda Ferrara, «considerando il peso fiscale complessivo sul reddito, pur perdendo qualche posizione - riconosce Vaccari - nella graduatoria nazionale ci collochiamo comunque nella parte virtuosa (80° posto). Restringendo il campo all'ambito regionale, dove la differenza è data solo dal diverso peso delle imposte comunali, restiamo uno dei comuni con la pressione fiscale locale più bassa (11,4%), dietro Reggio Emilia (9%) e Ravenna (11,1%). Ancora una volta si conferma l'attenzione verso le imprese, in particolare piccole e medie particolarmente diffuse nel nostro territorio, tenendo le aliquote Imu al di sotto del massimo e scegliendo di continuare a esonerare dalla Tasi le imprese in affitto; consideriamo questo un buon risultato, ma migliorabile, perciò manteniamo aperti momenti di confronto, per capire quali passi in avanti si possano fare».
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