Il governo su Carife «Pronti i decreti per l’arbitrato»
Pd e Lega, asse in Regione per raddoppiare i contributi No Salvabanche, blitz da Marattin. Bper: acquisto a giugno
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Le parole del governatore Visco sul mancato intervento del Fitd e i problemi relativi agli indennizzi hanno rimesso in moto il fronte Carife, in attesa della vendita a Bper che, è tornato ad augurarsi l’ad modenese Alessandro Vandelli, si concluderà entro giugno. Ieri è rimbalzata da Roma la notizia della presa di posizione da parte del governo per uno sblocco dei decreti attuativi dell’arbitrato affidati all’Autorità anticorruzione, attualmente all’esame della Corte dei conti. «Nei prossimi giorni entreranno in vigore i decreti attuativi mediante l’accesso al fondo di solidarietà - annunciano Eleonora Cimbro e Davide Zoggia, deputati Mdp - Lo ha dichiarato il governo, grazie alla nostra interrogazione». Da tempo le associazioni dei consumatori avevano infatti denunciato che il decreto, approvato a fine aprile dal Cdm, non era mai stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale nè trasmesso all’Anac. Potranno ricorrere all’arbitrato i risparmiatori, circa un migliaio per Carife, che soprattutto per motivi di reddito non sono rientrati nella procedura di rimborso automatico. Per le spese che gli azzerati devono affrontare sia sugli arbitrati che per i rimborsi automatici, è in vista il raddoppio del plafond regionale a disposizione per l’assistenza legale. Dopo aver preso atto della sicura esclusione di circa 200, causa esaurimento del plafond iniziale di 200mila euro, i consiglieri Paolo Calvano (Pd), Alan Fabbri (Lega) e Marcella Zappaterra (Pd) hanno infatti annunciato la richiesta di raddoppiare le risorse a disposizione di quel capitolo, in sede di assestamento di bilancio. «Oltre a garantire le domande già presentate la escluse dall’assistenza a causa dell’esaurimento delle risorse, potremo dare un sostegno alle domande che prevediamo arriveranno per gli arbitrati» sottolineano i due consiglieri Pd. «Ci sono varie situazioni che ancora attendono una via d’uscita - ha aggiunto Fabbri - in attesa di avere risposte dal governo anche in merito alla disciplina del collegio arbitrale».
I commenti di Luigi Marattin, consulente di Palazzo Chigi, alle parole di Visco hanno fatto indispettire i No Salvabanche, «uno dei principali ideatori dell’infame decreto Salvabanche». Così è stato organizzato un blitz in stile “animalista” nell’ufficio al Dipartimento di scienze economiche di Unibo: lui non c’era e così la porta è stata tappezzata di volantini poco amichevoli, il parvimento inondato da banconote a zero euro e sulla soglia è stata lasciato «un sacchetto pieno di letame». (s.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
I commenti di Luigi Marattin, consulente di Palazzo Chigi, alle parole di Visco hanno fatto indispettire i No Salvabanche, «uno dei principali ideatori dell’infame decreto Salvabanche». Così è stato organizzato un blitz in stile “animalista” nell’ufficio al Dipartimento di scienze economiche di Unibo: lui non c’era e così la porta è stata tappezzata di volantini poco amichevoli, il parvimento inondato da banconote a zero euro e sulla soglia è stata lasciato «un sacchetto pieno di letame». (s.c.)
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