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Protesta-flash di Nicola Naomo Lodi, interviene la Digos

Dalle carte bollate ai tritoni, dalle dirette facebook agli esposti all’Agenzia delle Entrate e alla Corte dei Conti. Nicola “Naomo” Lodi, responsabile della Lega Nord per l’Immigrazione, sul...

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Dalle carte bollate ai tritoni, dalle dirette facebook agli esposti all’Agenzia delle Entrate e alla Corte dei Conti. Nicola “Naomo” Lodi, responsabile della Lega Nord per l’Immigrazione, sul Palaspecchi ha instaurato con l’amministrazione comunale un braccio di ferro che non sembra destinato a esaurirsi con l’annuncio dell’avvio dei lavori di riqualificazione.

Un progetto che l’esponente leghista - sostenitore della demolizione del complesso - ha criticato fin dalle fondamenta, seminando dubbi sulla legittimità dell’intervento della Cassa Depositi e Prestiti («la struttura è ipotecata»), sulla bontà della convenzione e sulla buona riuscita dell’intera operazione profetizzando non più di quattro mesi fa: «Vedrete che il progetto subirà ulteriori proroghe, il cantiere sarà bloccato, ci saranno altri ricorsi».

Ora che invece le ruspe (quelle del cantiere) stanno per mettersi in moto, Lodi continua a promettere battaglia, annunciando un’attività di vigilanza sulle fasi dei lavori che, a quanto sembra, è già cominciata. Ieri infatti, nel corso della presentazione del progetto nella sala del consiglio provinciale, in Castello, Lodi accompagnato da alcuni sostenitori ha inscenato una protesta -flash esibendo cartelli del tenore: “Non molliamo la procura, i vostri affari sono i nostri incubi”. Protesta non autorizzata che è stata spenta sul nascere dall’intervento degli agenti della Digos di Ferrara che hanno ordinato a Naomo di ripiegare i cartelli.

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