La Nuova Ferrara

Ferrara

Si indaga sulle origini dell’incendio “alcolico” 

di Samuele Govoni
Si indaga sulle origini dell’incendio “alcolico” 

Migliarino. Pasin, il trentaduenne ustionato, resta ricoverato al Bufalini di Cesena I carabinieri ascolteranno i presenti per chiarire le dinamiche dell’incidente

2 MINUTI DI LETTURA





MIGLIARINO. Daniele Pasin, così si chiama il trentaduenne che sabato notte in un locale di Migliarino è rimasto ustionato durante quella che doveva essere una normale serata tra amici.

Sulle cause che hanno scatenato l’incidente stanno indagando i carabinieri. Dalle prime informazioni sembrerebbe che una bottiglia di alcol abbia preso fuoco mentre si stavano per incendiare alcuni shottini posizionati sul bancone del bar. Una pratica abbastanza diffusa negli ultimi tempi quella di servire superalcolici flambé che si consumano tutto d’un fiato una volta estinta la fiamma.

In questo caso però, la fiamma dell’accendino sarebbe “rientrata” nella bottiglia che esplodendo avrebbe colpito Pasin che in quel momento si trovava proprio accanto al bancone. Da qui le ustioni e le ferite diffuse al viso, al torace, all’addome e a entrambe le braccia. Il trentaduenne in questo momento si trova ancora ricoverato al centro grandi ustionati al Bufalini di Cesena e la prognosi resta tuttora riservata.

Pasin dopo l’incidente, avvenuto nella notte tra sabato e domenica, è stato portato d’urgenza al pronto soccorso di Cona poi a Bologna e infine a Cesena, il centro più preparato nell’affrontare situazioni di questo tipo. I carabinieri che stanno svolgendo tutte le indagini del caso, in questi giorni ascolteranno le testimonianze delle persone che in quel momento erano presenti all’interno del locale e che hanno assistito all’incidente.

Un frammento della bottiglia esplosa avrebbe colpito anche un altro ragazzo ma in maniera lieve, tanto che quest’ultimo avrebbe persino rifiutato le cure mediche. Quella sera, insieme al trentaduenne, c’era anche il fratello maggiore. La famiglia si è affidata all’avvocato ferrarese Filippo Sabbatani e insieme a lui nelle prossime ore si valuterà quando e come muoversi in termini legali. Pasin, viste le sue condizioni (ha riportato ustioni gravi sul 35% del corpo), è tenuto in coma farmacologico dai medici del Bufalini. Ieri però, per la prima volta, si è svegliato e avrebbe confermato di ricordarsi tutto quanto accaduto nel locale di Migliarino, compreso l’esplosione della bottiglia.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google